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Gli scienziati svelano: i capodogli usano un alfabeto per comunicare

Gli scienziati svelano: i capodogli usano un alfabeto per comunicare

> Scienziati utilizzano l'intelligenza artificiale per decifrare i suoni dei capodogli, rivelando una complessità paragonabile al linguaggio umano.

In un recente studio pubblicato sulla rivista Nature Communications, è stata portata alla luce una ricerca che evidenzia le similitudini tra i suoni emessi dalle balene spermato e il linguaggio umano. Gli scienziati, avvalendosi dell'intelligenza artificiale, hanno decodificato i suoni complessi prodotti dai cetacei, riconoscendo nella loro comunicazione una complessità paragonabile a quella del linguaggio umano.

Il gruppo di ricercatori coinvolti nel progetto, denominato Project CETI, si è concentrato su una comunità di balene nella regione orientale dei Caraibi. Hanno scoperto che questi mammiferi marini utilizzano una sorta di 'codice Morse' fatto di clic, la cui ritmica e tempistica contribuiscono a conferire ulteriori strati di significato ai messaggi trasmessi.

Il Dr. David Gruber, fondatore e capo del Project CETI, ha condiviso l'entusiasmo per le scoperte emergenti dalla ricerca. Ha affermato che queste balene potrebbero possedere un sistema di comunicazione estremamente complesso e sfumato, spingendo la comunità scientifica a proseguire nell'esplorazione delle capacità comunicative dei cetacei.

I ricercatori hanno analizzato le registrazioni vocali di circa 60 individui nell'ambito del Dominica Sperm Whale Project, rilevando che oltre alla sequenza di clic (denominata "coda"), le balene variavano anche il ritmo e la durata in base al contesto della conversazione. In alcune codas, era presente anche un clic aggiuntivo al termine della sequenza, variando delicatamente la durata delle sequenze ripetute.

Attraverso questo studio, sono state identificate un totale di 143 combinazioni utilizzate regolarmente, che gli scienziati ritengono costituiscono un 'alfabeto fonetico delle balene spermato'. Questa scoperta apre a nuove interpretazioni sulle capacità comunicative di questi mammiferi, suggerendo che possa esistere una grande varietà di significati possibili all'interno dei loro suoni, paragonabili ai sistemi di rappresentazione umani come il discorso e il codice Morse.

È importante sottolineare che le balene spermato vantano il cervello più grande tra tutte le creature conosciute sul pianeta. Vivono in gruppi altamente sociali composti fino a 50 individui, tuffandosi nelle profondità oceaniche per cacciare calamari giganti. Il Project CETI utilizza veicoli robotici per seguire questi gruppi, registrando la loro comunicazione e comportamento.

Uno dei componenti del team di apprendimento automatico di Project CETI, Jacob Andreas, ha espresso l'eccitazione dietro queste scoperte, indicando che il sistema di comunicazione delle balene spermato presenta caratteristiche strutturali paragonabili a quelle dei sistemi di comunicazione più sofisticati nel regno animale. Questo getta le basi per studi futuri su come questi suoni vengano usati per trasmettere significato.

Inoltre, la ricerca di Project CETI ha osservato che le balene neonate emettono suoni in maniera confusa, simili al borbottio dei neonati umani, imparando a comunicare effettivamente solo dopo un certo periodo di tempo. Gli scienziati ritengono che, grazie all'intelligenza artificiale, possa un giorno essere possibile apprendere a comunicare con queste creature, segnando la prima volta nella storia in cui gli umani potrebbero parlare con un'altra specie.

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