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Gruppo francese usa onde cerebrali e IA per ricreare paesaggi

Gruppo francese usa onde cerebrali e IA per ricreare paesaggi

> L'immagine ipercromatica di una collina scura e flusso di lava: la bellezza resa speciale dall'intelligenza artificiale avanzata.

Nel 2018, il collettivo artistico francese Obvious catturò l'attenzione internazionale vendendo un'opera generata dall'intelligenza artificiale per oltre 400.000 euro a Christie's a New York. Questo trio, composto da Pierre Fautrel, Hugo Caselles-Dupre e Gauthier Vernier, ha proseguito il proprio cammino innovativo con un progetto che mescola arte e alta tecnologia.

Il loro ultimo lavoro, frutto di una collaborazione tra mente umana e intelligenza artificiale, ritrae un'immagine ipercolorata di una collina oscura e colata lavica, resa speciale proprio dalle sue origini tecnologiche. Utilizzando un programma open-source, MindEye, in grado di ricreare immagini osservate a partire dall'attività cerebrale, il collettivo ha sperimentato con successo la trasformazione delle onde cerebrali in arte visiva.

"Stavo pensando molto intensamente a un vulcano," ha rivelato Pierre Fautrel, membro del trio, riguardo l'ispirazione dietro l'opera. Anche se il risultato non è esattamente ciò che aveva in mente, ha mantenuto gli elementi fondamentali: una montagna fiammeggiante, la lava in flusso e un paesaggio su uno sfondo chiaro.

L'ultima impresa del gruppo, denominata "Mind to Image", ha coinvolto diversi esperimenti per catturare le onde cerebrali di Fautrel mediante una macchina a risonanza magnetica presso l'Istituto del Cervello della Pitie Salpetriere a Parigi. Dopo aver trasformato questi dati in un database per il loro programma di IA, hanno creato opere d'arte uniche che esplorano nuove frontiere dell'immaginazione.

Il progetto non solo dimostra le capacità attuali della tecnologia AI nel campo artistico, ma apre anche le porte a futuri sviluppi che potrebbero includere suono e video. "Due anni fa, non avrei mai creduto che questo potesse esistere," ha commentato Charles Mellerio, neuroradiologo coinvolto nel progetto, sottolineando i rapidi progressi nell'ambito dell'imaging medico e dell'IA generativa.

La sfida di ricreare immagini immaginate, e non solo visualizzate, è stata affrontata grazie a lunghe ore di lavoro e all'esperto contributo di Alizee Lopez-Persem, ricercatrice presso l'Istituto del Cervello. I risultati di questa sperimentazione saranno in mostra alla galleria Danysz a Parigi in ottobre, segnando un ulteriore passo avanti nella fusione tra arte e scienza.

Hugo Caselles-Dupre sottolinea le potenziali implicazioni di questa tecnologia, che, se utilizzata in modo scorretto, potrebbe risultare spaventosa. Tuttavia, il progetto "Mind to Image" rimane un esempio straordinario di come l'intelligenza artificiale possa servire da ponte tra la visione umana e la sua rappresentazione artistica, ispirando un nuovo approccio alla creatività.

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