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UK lancia Humphrey AI: timori per big tech

UK lancia Humphrey AI: timori per big tech

> I critici sollevano dubbi sulla rapidità dell'integrazione dell'IA nel settore pubblico mentre infuria il dibattito sui diritti d'autore.

Il governo britannico si trova al centro di una controversia crescente per la sua decisione di affidare l'intera riforma della pubblica amministrazione a strumenti di intelligenza artificiale sviluppati dalle principali compagnie tecnologiche americane. Tutti i funzionari pubblici di Inghilterra e Galles riceveranno infatti formazione per utilizzare Humphrey, il sistema AI governativo che si basa sui modelli di OpenAI, Anthropic e Google. La questione solleva interrogativi delicati sulla dipendenza di Whitehall dai colossi tech, proprio mentre infuria il dibattito pubblico sull'uso non autorizzato di materiale protetto da copyright per addestrare questi sistemi.

Un sistema costruito sui giganti della Silicon Valley

Una richiesta di accesso agli atti ha rivelato i dettagli tecnici del progetto Humphrey, svelando come il governo britannico non disponga di accordi commerciali complessivi con le aziende tecnologiche ma utilizzi un modello pay-as-you-go attraverso i contratti cloud esistenti. Questo approccio permette di passare da uno strumento all'altro man mano che migliorano e diventano più competitivi sul mercato.

Gli strumenti Consult, Lex e Parlex, progettati per analizzare consultazioni pubbliche e modifiche legislative, utilizzano i modelli base di GPT di OpenAI. Il tool Redbox, che assiste i funzionari nelle attività quotidiane come la preparazione di briefing, attinge invece a GPT di OpenAI, Claude di Anthropic e Gemini di Google.

Il timing dell'implementazione di Humphrey coincide con una battaglia parlamentare particolarmente accesa sulla questione dei diritti d'autore. Questa settimana la Camera dei Lord ha subito una sconfitta definitiva: è passato il disegno di legge che consente l'utilizzo di materiale protetto da copyright per addestrare l'AI, a meno che i detentori dei diritti non decidano esplicitamente di escludersi.

La decisione ha scatenato le proteste del settore creativo britannico, con personalità del calibro di Elton John, Tom Stoppard, Paul McCartney e Kate Bush che hanno lanciato una campagna per difendere la proprietà intellettuale. Una mobilitazione che ricorda le battaglie degli anni '90 contro la pirateria musicale, ma con implicazioni molto più ampie.

L'AI commette molti errori, quindi dobbiamo aspettarci che inizino a comparire nel lavoro del governo

I rischi delle "allucinazioni" algoritmiche

Ed Newton-Rex, amministratore delegato di Fairly Trained e promotore della richiesta di accesso agli atti, ha sollevato preoccupazioni sui potenziali conflitti di interesse. "Il governo non può regolare efficacemente queste aziende se contemporaneamente le sta integrando nei suoi meccanismi interni il più rapidamente possibile", ha dichiarato, sottolineando come questi modelli AI siano costruiti attraverso "lo sfruttamento non retribuito del lavoro dei creativi".

Particolarmente inquietante è il fenomeno delle "allucinazioni" dell'intelligenza artificiale, ovvero gli errori sistematici che questi sistemi producono. Newton-Rex ha suggerito che il governo dovrebbe mantenere registri trasparenti degli sbagli di Humphrey per poter rivalutare periodicamente il suo utilizzo.

L'ombra dello scandalo Horizon

Shami Chakrabarti, baronessa laburista e attivista per i diritti civili, ha invitato alla cautela ricordando le distorsioni e imprecisioni simili a quelle del sistema informatico Horizon, che causò uno dei più gravi errori giudiziari della storia britannica recente ai danni degli operatori postali. Un paragone che suona come un monito sulla necessità di non ripetere gli stessi errori con tecnologie ancora più pervasive.

I numeri dell'efficienza controversa

Nonostante le preoccupazioni, i dati di Whitehall dipingono un quadro di straordinaria efficienza economica. L'utilizzo dell'AI da parte del governo scozzese per analizzare le risposte alle consultazioni pubbliche è costato meno di 50 sterline, risparmiando molte ore di lavoro. Il software AI Minute per prendere appunti durante riunioni di un'ora costa meno di 50 centesimi e secondo i primi dati fa risparmiare un'ora di lavoro amministrativo ogni volta.

Fonti di Whitehall sottolineano che i costi dell'utilizzo dell'AI per utilizzo nel settore stanno diminuendo, mentre i modelli diventano più efficienti. I costi complessivi dell'AI governativa dovrebbero crescere con l'espansione di Humphrey, ma la tendenza al ribasso dei prezzi per singolo utilizzo potrebbe compensare l'aumento del volume.

La risposta del governo alle critiche

Il Dipartimento per la Scienza, l'Innovazione e la Tecnologia ha respinto le accuse di conflitto di interesse, paragonando la situazione a quella del Servizio Sanitario Nazionale che "sia acquista medicinali sia li regola rigorosamente". Un portavoce ha ribadito che Humphrey è costruito da esperti AI interni al governo, mantenendo bassi i costi mentre si sperimenta per trovare le soluzioni migliori.

Curiosamente, quando il Guardian ha chiesto a ChatGPT quali modelli base fossero utilizzati per Humphrey e se OpenAI fosse coinvolta, il sistema ha risposto che l'informazione non era disponibile. Una risposta che aggiunge un tocco di ironia tecnologica a una controversia che tocca il cuore della trasparenza governativa nell'era dell'intelligenza artificiale.