Il gruppo hacker iraniano Charming Kitten ha violato un account email di un alto funzionario della campagna presidenziale di Donald Trump, accedendo a documenti interni. L'attacco, avvenuto a giugno 2024, è stato confermato da Microsoft che ha rivelato gli sforzi dell'Iran per interferire con le elezioni statunitensi del 2024.
L'incidente solleva preoccupazioni sulla sicurezza informatica delle campagne politiche e sulle potenziali interferenze straniere nel processo elettorale americano. Nonostante Trump abbia minimizzato l'accaduto, affermando che gli hacker hanno ottenuto solo "informazioni accessibili al pubblico", il portavoce della campagna Steven Cheung ha denunciato il furto di documenti sensibili.
Tra i file sottratti ci sarebbe un rapporto sulle "potenziali debolezze" del vicepresidente JD Vance. L'attacco è stato attribuito a un gruppo gestito dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniano, probabilmente in risposta all'uccisione del comandante Qassem Soleimani nel gennaio 2020, ordinata dall'allora presidente Trump.
Dettagli dell'attacco e implicazioni
Gli hacker hanno utilizzato una tecnica di phishing per accedere all'account email del funzionario della campagna. Microsoft ha pubblicato un dettagliato rapporto sugli sforzi dell'Iran per colpire le elezioni statunitensi, confermando la gravità della minaccia.
L'incidente evidenzia la vulnerabilità delle campagne politiche agli attacchi informatici e la necessità di rafforzare le misure di sicurezza. La possibilità di interferenze straniere nelle elezioni rimane una preoccupazione concreta per le autorità americane.
Situazione finanziaria di Trump Media & Technology Group
Parallelamente, Trump Media & Technology Group, la società che gestisce la piattaforma Truth Social dell'ex presidente, ha pubblicato in anticipo i suoi risultati finanziari. Il rapporto mostra un calo dei ricavi del 30% nel trimestre concluso il 30 giugno, con vendite nette scese a $836.900 rispetto a $1,19 milioni dell'anno precedente.
Nonostante l'aumento delle perdite operative a $18,7 milioni, la società ha registrato una riduzione della perdita netta a $16,4 milioni, grazie a $2 milioni di interessi attivi. Il CEO Devin Nunes ha sottolineato i progressi dell'azienda:
"TMTG ha aperto la piattaforma Truth Social a livello nazionale e internazionale, è diventata pubblica sul Nasdaq, ha accumulato un solido bilancio senza debiti, ha creato la propria infrastruttura hardware e software, e ha lanciato uno streaming TV rapido e affidabile sull'intera piattaforma Truth Social, il tutto in meno di tre anni dalla nostra fondazione".
La società ha evidenziato un bilancio con liquidità e equivalenti cresciuti a $344 milioni e nessun debito a lungo termine. Tuttavia, le sfide finanziarie persistono, con costi operativi in aumento e ricavi in calo.