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TikTok: la corsa contro il tempo per evitare il ban

TikTok: la corsa contro il tempo per evitare il ban

> L'ex proprietario dei LA Dodgers, Frank McCourt, si propone come salvatore di TikTok: ecco perché pensa di essere l'uomo giusto per risollevare le sorti dell'app.

Il Congresso degli Stati Uniti ha inviato lettere ai CEO di Google e Apple, Sundar Pichai e Tim Cook, ricordando loro che dal 19 gennaio 2024 saranno legalmente responsabili se continueranno a ospitare TikTok nei loro app store. Questa mossa aumenta la pressione su ByteDance, la società madre cinese di TikTok, per vendere le operazioni statunitensi dell'app entro la scadenza fissata. La possibile vendita forzata di TikTok negli USA sta attirando l'attenzione di potenziali acquirenti e investitori. Tra questi spicca Frank McCourt, miliardario del settore immobiliare ed ex proprietario dei Los Angeles Dodgers, che ha pubblicamente espresso il suo interesse ad acquisire l'app.

McCourt ha dichiarato di avere circa 20 miliardi di dollari a disposizione per un'offerta e sta cercando di coinvolgere Kevin Mayer, ex CEO di TikTok. Il suo piano, denominato "Project Liberty", prevede di trasferire TikTok su un protocollo decentralizzato finanziato da McCourt stesso.

Tuttavia, ci sono diversi ostacoli che rendono improbabile il successo dell'operazione proposta da McCourt:

- ByteDance finora non ha mostrato alcuna disponibilità a cedere TikTok negli USA - Il governo cinese potrebbe opporsi alla vendita - Il protocollo decentralizzato proposto da McCourt non è stato testato su piattaforme delle dimensioni di TikTok - Il progetto prevede una criptovaluta chiamata Frequency, che solleva dubbi

Le ambizioni di McCourt per il futuro di internet

McCourt ha spiegato la sua visione per TikTok e internet in generale: "Il nostro obiettivo qui è più grande dell'acquisto di TikTok. Si tratta di reinventare il funzionamento di internet. Acquistare TikTok e spostare 170 milioni di persone su un internet riprogettato e potenziato catalizzarebbe quell'alternativa e comprimerebbe i tempi."

Il progetto di McCourt prevede di dare agli utenti maggiore controllo sui propri dati e relazioni online, in linea con l'ascesa di piattaforme federate come ActivityPub e Bluesky. Immagina TikTok che offre un marketplace di algoritmi creati dagli utenti e la possibilità per gli utenti di possedere i propri profili.

"La nostra priorità è reimaginare il funzionamento di internet."

Lo stato attuale dell'offerta di McCourt

Riguardo allo stato attuale della sua offerta, McCourt ha dichiarato: "Le persone sono super entusiaste di questo progetto e il capitale non sarà affatto un problema. Il problema sarà cosa farà ByteDance. Stiamo dicendo da oltre sei mesi che pensavamo che il governo avrebbe vinto la causa."

McCourt ritiene che l'appello di ByteDance non avrà successo e che lo scenario sarà "chiudere o vendere". Ha espresso la speranza che ByteDance decida di vendere per preservare valore per i suoi azionisti, sottolineando che la sua proposta non richiede l'algoritmo di TikTok e passerebbe il vaglio del CFIUS (Comitato per gli investimenti esteri negli Stati Uniti).

Le sfide per altri potenziali acquirenti

McCourt non vede grandi aziende tecnologiche come potenziali acquirenti di TikTok, principalmente per due motivi: 1. Problemi antitrust 2. Rischi reputazionali legati all'acquisizione di una piattaforma con noti effetti negativi

Secondo McCourt, chiunque acquisti TikTok replicando l'attuale modello di business basato sulla raccolta dati e manipolazione algoritmica si metterebbe "un bersaglio sulla schiena".

Il futuro incerto di TikTok negli USA

La situazione di TikTok negli Stati Uniti rimane incerta. ByteDance non ha ancora mostrato disponibilità a vendere, mentre il governo USA aumenta la pressione per una cessione o un divieto dell'app.

L'offerta di McCourt, sebbene ambiziosa, affronta numerose sfide tecniche e legali. Resta da vedere se ByteDance cederà alle pressioni e se l'approccio decentralizzato proposto da McCourt potrà effettivamente risolvere i problemi di privacy e sicurezza sollevati dal governo americano.

Nel frattempo, milioni di utenti americani di TikTok rimangono in sospeso, in attesa di scoprire quale sarà il destino della popolare app di video sharing nel paese.