La promessa dell'innovazione tecnologica contro i tumori si scontra con la dura realtà dei tagli alla spesa sanitaria. In un colpo di scena che ha lasciato sgomenti medici e pazienti, il governo britannico ha annullato un finanziamento di 15,5 milioni di sterline destinato all'implementazione dell'intelligenza artificiale per i trattamenti radioterapici in Inghilterra. Una decisione che, secondo gli esperti, provocherà un aumento significativo dei tempi d'attesa per le cure oncologiche, già drammaticamente lunghi, con potenziali conseguenze fatali per chi combatte contro il cancro. La tecnologia in questione, denominata "auto-contouring", permette di ridurre da ore a minuti il processo di mappatura dei tumori necessario per la pianificazione dei trattamenti radioterapici.
Quando l'IA salva vite: la rivoluzione mancata della radioterapia
La tecnica del "contouring" rappresenta un passaggio fondamentale nella radioterapia. Si tratta di un processo meticoloso che consente di "disegnare" con precisione i contorni del tumore sulle scansioni mediche, permettendo di indirizzare le radiazioni esattamente verso le cellule malate, risparmiando i tessuti sani circostanti. Tradizionalmente, questo è un lavoro manuale che impegna i medici da 20 fino a 150 minuti per ogni paziente. L'intelligenza artificiale può completare lo stesso compito in meno di cinque minuti, con un costo contenuto tra le 10 e le 15 sterline per paziente.
I benefici non sono solo economici: le ricerche dimostrano che l'implementazione di questa tecnologia può ridurre i tempi d'attesa fino a cinque giorni per i pazienti con cancro al seno, nove giorni per quelli con tumore alla prostata e tre giorni per i malati di cancro al polmone. In un sistema sanitario già sovraccarico, questi numeri rappresentano la differenza tra la vita e la morte per molti pazienti.
La cronistoria di una promessa tradita
Il precedente governo conservatore aveva annunciato nel maggio 2024 lo stanziamento di 15,5 milioni di sterline distribuite su tre anni per finanziare l'auto-contouring AI in tutti gli ospedali che forniscono radioterapia. Dopo le elezioni generali, il programma era proseguito senza intoppi: a settembre erano stati organizzati webinar e chiamate di follow-up per i reparti di radioterapia, e i 51 ospedali coinvolti avevano continuato a installare la tecnologia cloud, convinti che i fondi fossero garantiti.
La doccia fredda è arrivata a febbraio, quando Nicola McCulloch, vicedirettrice delle commissioni specialistiche del NHS England, ha comunicato via email la cancellazione del finanziamento "a causa della necessità di dare ulteriore priorità a investimenti limitati". In sostanza, non ci sarebbe più stato un programma finanziato centralmente per supportare l'implementazione di questa tecnologia salvavita.
L'impatto devastante sui tempi di attesa
Le liste d'attesa per la radioterapia in Inghilterra sono già critiche. I dati di gennaio mostrano che il 60% dei pazienti oncologici in attesa di iniziare il trattamento radiante – quasi 1.000 persone – ha atteso più di due mesi, mentre il 23% ha superato i 104 giorni di attesa. Secondo le analisi di Radiotherapy UK, l'eliminazione dei fondi per l'AI contouring aggiungerà fino a 500.000 giorni extra alle liste d'attesa solo per i tumori al seno, alla prostata e al polmone, lasciando ciascuno dei 51 ospedali con un deficit di 300.000 sterline.
La professoressa Pat Price, presidente di Radiotherapy UK, non usa mezzi termini: "Il governo non può elogiare l'avvento dell'IA e contemporaneamente permettere che questo accada. Lungi dal passare da un SSN analogico a uno digitale, per quanto riguarda la radioterapia sta accadendo esattamente l'opposto. Questa decisione mal concepita aggraverà l'impatto della grave carenza di personale".
Dalla prima linea: il grido d'allarme degli operatori
Clive Peedell, oncologo clinico consulente presso il South Tees Hospitals NHS Foundation Trust, descrive la situazione in termini drammatici: "È un errore catastrofico. La metà di tutti i pazienti oncologici avrà bisogno di radioterapia in qualche momento durante il corso del loro trattamento. Se non possiamo ottenere i finanziamenti per continuare a utilizzare l'IA, dovremo tornare a pianificare il trattamento manualmente, con conseguente necessità di assumere più personale o avere liste d'attesa molto più lunghe".
Una manager dei servizi di radioterapia, che ha chiesto l'anonimato, ha espresso tutta la sua frustrazione: "Ogni volta che vedo Keir Starmer o Wes Streeting parlare dell'importanza dell'IA, mi sento frustrata. Non stiamo parlando del futuro di una tecnologia, ma di qualcosa che stiamo utilizzando qui e ora, con un impatto dimostrato, eppure non abbiamo finanziamenti centrali per questo". La professionista ha poi aggiunto un calcolo semplice ma allarmante: "Se puoi inserire solo due pazienti in una clinica di pianificazione radioterapica manuale invece di quattro utilizzando l'AI contouring, e hai quattro pazienti in arrivo ogni settimana, le liste d'attesa cresceranno esponenzialmente. E se affrontano attese più lunghe, la loro prognosi sarà peggiore".
La risposta contraddittoria del governo
Un portavoce del Dipartimento della Salute ha dichiarato che "i finanziamenti non sono stati tagliati", senza però riferirsi direttamente alla decisione sui fondi per l'AI contouring. Ha invece sottolineato che "questo governo sta investendo 70 milioni di sterline nella radioterapia nel prossimo anno per sostituire vecchie macchine, in modo che i pazienti possano accedere alle ultime tecnologie disponibili".
La dichiarazione ha evidenziato che l'IA è già utilizzata in varie aree della sanità, compresa la diagnosi del cancro al seno, e che il piano nazionale contro il cancro del governo mira a migliorare prevenzione, diagnosi, trattamento e ricerca. Parole che suonano come un magro conforto per chi, in questo momento, sta vedendo smantellare un'innovazione già operativa e di comprovata efficacia.