Ecco perchè la nuova IA di Apple non sarà presente sui vecchi iPhone

Ecco perchè la nuova IA di Apple non sarà presente sui vecchi iPhone

> L'esclusione dei modelli di fascia bassa evidenzia le sfide di costo e infrastrutturali nella distribuzione di server accelerati da AI ai margini della rete.

Durante il WWDC 2024, Apple ha presentato "Apple Intelligence", una nuova tecnologia che integra capacità avanzate di intelligenza artificiale in tutto il suo ecosistema. Tuttavia, queste funzionalità sono disponibili solo sui dispositivi di fascia alta, come iPhone 15 Pro, iPad Pro con chipset della serie M e Mac che utilizzano Apple Silicon.

Una delle ragioni principali per cui Apple non ha esteso queste funzionalità ai modelli di iPhone 15 di base e a quelli precedenti potrebbe essere legata ai sostanziosi costi e alle sfide infrastrutturali che comporta l'implementazione dell'IA su larga scala. Le funzioni di intelligenza artificiale avanzate richiedono un notevole potere computazionale, fornito solitamente da GPU ad alte prestazioni, come il superchip NVIDIA MGX con GH 200 e Grace Hopper, il cui costo si aggira intorno ai 65.000 dollari per unità.

Apple ha adottato un approccio ibrido per il lancio iniziale di Apple Intelligence, combinando l'elaborazione locale e il Private Cloud Compute (PCC). Quest'ultimo permette operazioni in cloud mantenendo la privacy degli utenti. PCC si avvale di silicio Apple custom e un sistema operativo robusto per garantire la sicurezza dei dati personali e prevenire l'accesso non autorizzato.

I servizi AI Generativi di Apple, inoltre, sono attualmente disponibili solo sui dispositivi di fascia alta. Questo consente ad Apple di potenziare le sue capacità di IA e infrastruttura prima di espanderle a un range più ampio di dispositivi. Per portare Apple Intelligence al resto del suo ecosistema, l'azienda prevede di utilizzare server accelerati per l'IA dislocati ai margini della rete, permettendo anche ai dispositivi meno potenti di beneficiare delle funzionalità avanzate di AI.

L'edge computing, che implica l'elaborazione dei dati più vicino al punto in cui sono generati piuttosto che fare affidamento solo su data center centralizzati, potrebbe migliorare significativamente le prestazioni e ridurre la latenza. Tuttavia, la distribuzione dell'infrastruttura di edge computing è complessa e costosa, richiedendo soluzioni hardware e software robuste per garantire una integrazione e sicurezza seamless.

La necessità di server accelerati per l'IA non riguarda solo i telefoni più vecchi e i dispositivi di fascia bassa. Anche i prodotti IoT di Apple, come Apple Watch, Apple TV e HomePod, che non possiedono la potenza computazionale per l'elaborazione AI onboard, trarrebbero vantaggio da tale infrastruttura. Questi dispositivi probabilmente non saranno in grado di gestire calcoli AI onboard nel prossimo futuro, rendendo le soluzioni in cloud e edge ancora più cruciali.

Mentre Apple prosegue nello sviluppo della sua infrastruttura AI, inclusa la possibile implementazione di soluzioni di edge computing, ci si aspetta un dispiegamento più ampio di Apple Intelligence nei prossimi anni. Questo approccio graduale assicura che Apple possa mantenere elevati standard di privacy, sicurezza e esperienza utente, espandendo gradualmente le sue capacità di AI in tutto il suo assortimento di dispositivi.

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