Il gioco inizia permettendo ai giocatori di digitare una breve descrizione di come vorrebbero che apparissero i pezzi bianchi. L'IA Imagen 3 di Google genera quindi il set basandosi su questa descrizione e crea automaticamente un'idea correlata per i pezzi neri. Ad esempio, se si richiede un tema fantascientifico per i propri pezzi, l'IA potrebbe creare pezzi fantasy per l'avversario.
Sebbene funzionale, l'applicazione presenta alcune limitazioni. Offre tre livelli di difficoltà e due controlli del tempo, ma non consente di rivedere le mosse precedenti o visualizzare i pezzi catturati. La vista predefinita della scacchiera è isometrica, un'impostazione insolita rispetto alla tradizionale visuale dall'alto della maggior parte delle app di scacchi, che può risultare disorientante per alcuni giocatori. È comunque possibile passare alla vista dall'alto nelle impostazioni del gioco.
Oltre a questa innovativa versione degli scacchi, Google ha annunciato lo sviluppo di un bot scacchistico all'interno di Gemini, il suo modello di intelligenza artificiale. Gli utenti potranno giocare digitando le loro mosse, e Gemini visualizzerà una scacchiera aggiornata man mano che la partita progredisce. Questa funzionalità sarà disponibile a dicembre per gli abbonati a Gemini Advanced.
Queste iniziative dimostrano l'interesse di Google nel campo degli scacchi e la sua volontà di sfruttare l'intelligenza artificiale per creare esperienze di gioco innovative. Tuttavia, resta da vedere come queste nuove funzionalità verranno accolte dalla comunità scacchistica e se riusciranno a guadagnare popolarità tra i giocatori tradizionali e i nuovi appassionati.