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OpenAI lancia GPT-4.5: potente e impegnativo

OpenAI lancia GPT-4.5: potente e impegnativo

> GPT-4.5 (nome in codice "Orion"): il più grande modello di OpenAI debutta con l'abbonamento ChatGPT da $200 al mese.

L'intelligenza artificiale di OpenAI fa un passo avanti nella comprensione umana: il nuovo GPT-4.5 promette di cogliere sfumature emotive e interazioni più complesse grazie a un approccio che scommette ancora una volta sulla potenza di calcolo. Mentre diverse aziende tech stanno esplorando modelli più efficienti con risorse limitate, OpenAI rimane fedele alla strategia "più grande è meglio", investendo miliardi nell'infrastruttura necessaria per sostenere modelli sempre più massicci. Il nuovo modello, attualmente in fase di anteprima per ricerca, sarà inizialmente accessibile solo agli abbonati premium di ChatGPT al costo di 200 dollari mensili, con un rilascio graduale previsto per le altre categorie di utenti nelle prossime settimane.

La corsa all'intelligenza artificiale nel 2025

Il panorama dell'IA generativa è in fermento. Prima dell'arrivo di GPT-4.5, Anthropic ha lanciato un modello ibrido di ragionamento per il suo chatbot Claude, mentre i ricercatori cinesi di DeepSeek hanno scosso la Silicon Valley presentando un potente modello sviluppato con budget ridotto. Una mossa che ha spinto OpenAI a rilasciare frettolosamente, appena un mese fa, una versione "mini" del proprio modello di ragionamento.

Il contrasto con altre innovazioni recenti è evidente: mentre progetti come DeepSeek R1 cercano di ottenere prestazioni competitive utilizzando meno risorse possibili, OpenAI continua a puntare sull'aumento delle dimensioni dei suoi modelli. Secondo Mia Glaese, responsabile del team di allineamento e dati umani dell'azienda, questo approccio massimalista porta con sé vantaggi concreti: "Se conosci più cose, non hai bisogno di inventarle", spiega riferendosi alla riduzione delle cosiddette allucinazioni, errori in cui l'IA genera informazioni false.

Ma quanto è grande davvero GPT-4.5?

Nonostante le dichiarazioni sulle dimensioni imponenti del modello, OpenAI mantiene il riserbo sui numeri esatti relativi alla potenza di calcolo utilizzata. Un'informazione strategica che l'azienda preferisce non divulgare ai concorrenti. Ciò che sappiamo è che il nuovo modello supporta la ricerca web, la funzione canvas e il caricamento di file e immagini, sebbene non sia ancora compatibile con la modalità vocale.

L'intelligenza artificiale non vuole solo lavorare meglio, vuole anche capirci meglio.

Interessanti i benchmark accademici pubblicati da OpenAI: GPT-4.5 viene nettamente superato dal modello o3-mini in matematica e leggermente nelle scienze, pur ottenendo punteggi migliori nei test linguistici. Tuttavia, i ricercatori sostengono che questi parametri non raccontino l'intera storia: "Ci aspettiamo che la differenza in 4.5 sia simile all'esperienza tra 4 e 3.5", afferma Glaese, suggerendo miglioramenti sostanziali nell'interazione con l'utente, specialmente in ambiti come la scrittura o la programmazione.

Verso un'esperienza integrata dell'intelligenza artificiale

A differenza dei modelli della serie "o", GPT-4.5 non è considerato un modello di ragionamento. Sam Altman, CEO di OpenAI, ha dichiarato sui social media che questo sarà "l'ultimo modello non basato sul chain-of-thought", segnalando un cambio di rotta nella strategia aziendale. Nick Ryder, a capo del team di ricerca sulle fondamenta dell'IA, ha chiarito che questa affermazione riguarda più la roadmap dei prodotti che quella della ricerca.

Il futuro che OpenAI immagina è quello di un'esperienza più fluida, dove l'utente non deve scegliere quale modello utilizzare. "Dire che questo è l'ultimo modello non basato sul ragionamento significa che puntiamo a un futuro in cui tutti gli utenti vengono indirizzati automaticamente al modello giusto", spiega Ryder. In pratica, dopo l'accesso a ChatGPT, lo strumento dovrebbe essere in grado di valutare autonomamente quale modello utilizzare in risposta alle richieste dell'utente.

La sfida dell'interpretabilità dei sistemi complessi

Con l'aumento delle dimensioni dei modelli, sorge spontanea una domanda: diventa più difficile comprendere cosa accade all'interno di GPT-4.5? Secondo Ryder, la interpretabilità del sistema non è necessariamente compromessa dalla scala. Al contrario, ritiene che i metodi utilizzati per i modelli più piccoli possano essere applicati direttamente anche a quelli più massicci.

Quello che emerge dalle caratteristiche potenziali di GPT-4.5 è una ricerca quasi filosofica: OpenAI non punta solo a costruire un'IA capace di eguagliare la produttività di un lavoratore remoto, ma anche di padroneggiare le soft skills - intuizione, intelligenza emotiva e gusto estetico - aspetti che spingono verso un'antropomorfizzazione sempre più profonda della tecnologia.

Il mercato italiano dell'intelligenza artificiale, che secondo gli ultimi dati dell'Osservatorio AI del Politecnico di Milano ha superato i 500 milioni di euro di investimenti nel 2024, guarda con interesse a questi sviluppi che potrebbero ridefinire l'interazione uomo-macchina anche nel nostro paese, dove l'adozione di strumenti basati sull'IA sta crescendo rapidamente nel settore professionale.