OpenAI e Apple: compensi in cambio di visibilità... e percentuali

OpenAI e Apple: compensi in cambio di visibilità... e percentuali

> Apple dà visibilità a OpenAI: una collaborazione vantaggiosa per entrambe le società.

La recente collaborazione tra Apple e OpenAI segna un nuovo capitolo nell'adozione dell'intelligenza artificiale da parte dell'azienda di Cupertino. L'accordo prevede che OpenAI, tramite il suo modello ChatGPT, raggiunga i dispositivi Apple senza un diretto scambio monetario. In cambio, OpenAI beneficerà della vasta base di utenti Apple.

Questa strategia di reciprocità sembra promettente per entrambe le parti, che si aspettano di generare entrate future. Nonostante questo, ci sono fattori da considerare. OpenAI sarà responsabile dei crescenti costi di hosting attraverso Microsoft Azure, qualora l'uso di ChatGPT aumentasse notevolmente. Per mitigare le spese, OpenAI può contare sull'introito derivante dagli abbonamenti a ChatGPT Plus, dai quali Apple riceverà una percentuale che può arrivare fino al 30%.

L'impatto antitrust di questa operazione è anche punto di grande attenzione per entrambe le aziende. Con l'obiettivo di evitare problemi con le regolazioni sulle concorrenze sleali, Apple e OpenAI dimostrano di voler operare in modo aperto e cooperativo, allontanando le preoccupazioni relative a pratiche esclusive o monopolistiche.

In ultima analisi, nonostante le sfide, l'accordo tra Apple e OpenAI rappresenta un potenziale vantaggio non solo per le due compagnie ma anche per centinaia di milioni di utenti, che avranno modo di interagire con tecnologie di intelligenza artificiale evolute, direttamente sui loro dispositivi preferiti.

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