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Occhiali hi-tech leggono emozioni e dieta

Occhiali hi-tech leggono emozioni e dieta

> Occhiali smart con telecamere interne monitorano emozioni e alimentazione, tracciando la vita quotidiana per quantificare il benessere personale.

La società Emteq Labs ha presentato Sense, un nuovo tipo di occhiali intelligenti dotati di sensori per monitorare i movimenti facciali e rilevare lo stato emotivo di chi li indossa. L'annuncio è stato fatto dall'azienda, che prevede di rilasciare un kit di sviluppo per i partner commerciali a dicembre. Questi innovativi occhiali rappresentano un passo avanti nel campo della tecnologia indossabile, puntando a fornire informazioni sullo stato emotivo e le abitudini alimentari dell'utente. A differenza dei tradizionali smart glasses che guardano verso l'esterno, Sense è progettato per osservare chi li indossa.

Il sistema utilizza sensori posizionati strategicamente sulla montatura per rilevare i sottili movimenti facciali associati a espressioni come il sorriso o l'aggrottare le sopracciglia. Sensori sulla parte superiore monitorano occhi e sopracciglia, mentre quelli sul bordo inferiore rilevano i movimenti di guance e mascella.

Charles Nduka, direttore scientifico di Emteq e chirurgo specializzato in medicina estetica e ricostruttiva, spiega che l'idea è nata inizialmente per aiutare pazienti con paralisi facciale nella riabilitazione: "Ho iniziato a sviluppare questa tecnologia per assistere i pazienti nella loro riabilitazione, poi ho capito che c'erano opportunità più ampie per aiutare più persone".

Applicazioni nel campo della salute mentale e del controllo alimentare

Steen Strand, CEO di Emteq ed ex responsabile hardware di Snap, illustra i due principali campi di applicazione previsti per Sense: salute mentale e gestione della dieta.

"Fondamentalmente, stiamo raccogliendo dati", afferma Strand. "È insolito che gli occhiali guardino dentro anziché fuori. Osserviamo cosa succede al tuo viso e da lì possiamo ottenere ogni tipo di informazione interessante sul tuo benessere emotivo, sulle tue abitudini alimentari, sulla concentrazione, l'attenzione e varie applicazioni mediche e neurologiche".

Nel campo della nutrizione, Emteq ha stretto una partnership con un'azienda (non nominata) specializzata in diete e perdita di peso. Gli occhiali Sense possono monitorare il consumo di cibo tramite una telecamera frontale per fotografare gli alimenti e sensori che rilevano la masticazione. Il sistema può inviare avvisi se si mangia troppo velocemente, abitudine che può portare al consumo eccessivo di cibo.
Le emozioni possono essere rilevate in modo più sensibile attraverso le espressioni.

Per quanto riguarda la salute mentale, Strand ipotizza sessioni di terapia in cui il terapeuta abbia già a disposizione un resoconto dello stato emotivo del paziente nell'ultima settimana, potendo così individuare aree problematiche su cui indagare.

Sfide e preoccupazioni

Nonostante le potenzialità, il progetto Sense solleva diverse questioni. Andrew McStay, professore e direttore dell'Emotional AI Lab dell'Università di Bangor, esprime dubbi sulla reale capacità di interpretare le emozioni attraverso le espressioni facciali: "Penso che ci siano difetti e problemi fondamentali in questo approccio".

Le differenze culturali influenzano il modo in cui le persone manifestano le emozioni. Un sorriso può indicare cordialità o gioia per alcuni, mentre per altri potrebbe essere un'espressione nervosa di paura. Queste variazioni possono essere significative tra culture diverse.

Avijit Ghosh, ricercatore presso l'azienda di AI Hugging Face, solleva preoccupazioni sulle potenziali conseguenze negative dell'uso improprio di questi dati: "Il rilevamento delle emozioni che diventa mainstream senza discutere delle insidie e togliendo l'autonomia umana, imponendo un'idea normativa di quali dovrebbero essere le emozioni appropriate, è come una via verso la rovina".

Jodi Halpern, ricercatrice di bioetica all'UC Berkeley, mette in guardia sul rischio di delegare eccessivamente la consapevolezza di sé alla tecnologia: "Non vogliamo esternalizzare la nostra autoconsapevolezza ed empatia verso noi stessi a degli strumenti. Vogliamo svilupparle attraverso pratiche consapevoli che richiedono impegno e fatica, ma riguardano l'essere presenti a se stessi emotivamente".

Nonostante le sfide, Nduka rimane ottimista sul potenziale della tecnologia di offrire opportunità a chi ne ha meno: "Per coloro che non sono così avvantaggiati o privilegiati nelle loro circostanze, la tecnologia dovrebbe aiutarli a elevarsi a un certo livello".

In conclusione, mentre Sense rappresenta un'innovazione interessante nel campo della tecnologia indossabile e del monitoraggio emotivo, il suo sviluppo e implementazione dovranno affrontare importanti questioni etiche e pratiche. Il futuro di questa tecnologia dipenderà dalla capacità di bilanciare i potenziali benefici con la necessità di proteggere la privacy e l'autonomia degli utenti.