L'intelligenza artificiale sta rimodellando il mercato del lavoro anche nel settore della grande distribuzione, con Ocado che annuncia il taglio di centinaia di posti nelle sue divisioni tecnologiche. L'azienda britannica, specializzata nell'e-commerce alimentare e nella robotica per i magazzini automatizzati, ha dichiarato che l'implementazione di strumenti di AI ha aumentato significativamente la produttività del suo team di ingegneri, rendendo possibile la riduzione di 500 posizioni tra i reparti tecnologici e finanziari. Questa ristrutturazione si inserisce in un contesto più ampio di tagli occupazionali nel settore della grande distribuzione britannica, dove anche catene come Aldi, Sainsbury's e Tesco stanno riducendo il proprio personale.
Il futuro robotizzato della spesa online
Tim Steiner, amministratore delegato del gruppo che impiega complessivamente 20.000 persone di cui 10.000 nel Regno Unito, ha sottolineato come la decisione sia stata difficile ma necessaria per raggiungere gli obiettivi di flusso di cassa. "Stiamo sfruttando strumenti basati sull'intelligenza artificiale che incrementano la produttività dei nostri team di ingegneri e stiamo riducendo gli investimenti futuri in ricerca e sviluppo", ha spiegato Steiner in occasione della presentazione dei risultati finanziari.
Il gruppo, che ha sviluppato innovativi sistemi robotici per la raccolta e la consegna della spesa online, è co-proprietario insieme a Marks & Spencer del servizio di consegne alimentari Ocado. Nonostante continui a implementare la sua tecnologia presso clienti internazionali come Kroger negli Stati Uniti e Casino in Francia, l'attuale fase di sviluppo è concentrata principalmente sul software, richiedendo quindi meno personale rispetto al passato.
Questo rappresenta il secondo taglio significativo in due anni, dopo la riduzione di 1.000 posizioni nell'ultimo esercizio finanziario. L'automazione sta accelerando anche nelle operazioni di magazzino: nel centro logistico più avanzato di Luton, oltre un terzo dei prodotti viene già prelevato da robot, con previsioni di arrivare al 70% dei tipi di prodotto gestiti automaticamente nel prossimo futuro.
Bilancio in rosso e tensioni con M&S
I mercati finanziari hanno reagito negativamente all'annuncio, con le azioni di Ocado che hanno subito un crollo del 17%. Gli investitori hanno mostrato preoccupazione per le previsioni di crescita delle vendite tecnologiche, stimate al 10% per quest'anno, in calo rispetto al 18% dell'anno precedente. Il rallentamento è attribuito ai ritardi nella costruzione di due nuovi magazzini per il partner americano Kroger, che ha richiesto l'implementazione di tecnologie aggiuntive.
Il bilancio aziendale mostra una perdita ante imposte di 374,5 milioni di sterline nell'anno finanziario concluso il 1° dicembre, in lieve miglioramento rispetto ai 394 milioni dell'anno precedente, nonostante un aumento del 14% delle vendite a 3,1 miliardi. I significativi incrementi di redditività nei settori tecnologico e retail sono stati compensati dai costi di svalutazione delle attrezzature obsolete.
Ad aggravare la situazione finanziaria, Ocado ha completamente cancellato dal bilancio l'ultimo pagamento previsto di 29,1 milioni di sterline che avrebbe dovuto ricevere da Marks & Spencer per la vendita di una quota del business retail. La somma faceva parte di un accordo originario da 190 milioni di sterline. La disputa commerciale con M&S resta aperta, con il partner che sostiene che gli obiettivi di performance non siano stati raggiunti e quindi rifiuta il pagamento finale.
La Grande Distribuzione britannica taglia i posti di lavoro
La ristrutturazione di Ocado si inserisce in un contesto più ampio di ridimensionamento dell'occupazione nel settore alimentare britannico. Aldi sta valutando una riorganizzazione della sua sede centrale che potrebbe portare all'eliminazione di 350 posizioni, principalmente nei reparti finanziari e negli acquisti, pur precisando che "nessun ruolo a contatto con i clienti sarà interessato".
Il mese scorso, Sainsbury's ha annunciato il taglio di 3.000 posti di lavoro con la chiusura dei banchi di cibi caldi e delle caffetterie interne. La digitalizzazione e la razionalizzazione dei costi stanno coinvolgendo anche Tesco, che sta eliminando 400 posizioni tra sede centrale e punti vendita.
Il settore sta attraversando una profonda trasformazione guidata dall'automazione e dall'intelligenza artificiale, con le aziende che cercano di bilanciare innovazione tecnologica e sostenibilità economica in un mercato sempre più competitivo. La rivoluzione digitale sta ridisegnando non solo le modalità di acquisto dei consumatori, ma anche l'intera catena del valore della distribuzione alimentare, con conseguenze significative per la forza lavoro tradizionale.