Luma AI accusata di plagio ai danni Disney

Luma AI accusata di plagio ai danni Disney

> Disney potrebbe avere qualche domanda a riguardo.

La startup Luma ha recentemente fatto parlare di sé con la pubblicazione di una serie di video creati tramite il suo nuovo strumento generativo, la Dream Machine. Questo tool, descritto dall'azienda come un "modello trasformativo altamente scalabile ed efficiente, addestrato direttamente su video", ha suscitato interrogativi all'interno della community tecnologica.

Uno degli aspetti che ha colto l'attenzione è stato un particolare dettaglio nel trailer generato per "Monster Camp", una storia animata di creature che si dirigono a un campo estivo. A circa 57 secondi dall'inizio, si nota un personaggio che ricorda vagamente Mike Wazowski di Monsters, Inc. di Pixrad, sebbene leggermente alterato dall'AI. Questa somiglianza ha sollevato non poche perplessità riguardo la provenienza dei dati su cui è stata addestrata Dream Machine e se questi includano materiale del calibro di quello prodotto dai studios Disney.

Oltre alle somiglianze con personaggi famosi, Dream Machine è stata presentata da Luma come il futuro della produzione cinematografica, in grado di generare "scatti realistici di alta qualità" semplicemente inserendo dei prompt in un box. I video dimostrativi, che includono scene di macchine che sfrecciano in autostrade che si dissolvono e cortometraggi di fantascienza narrati in modo poco fluido, hanno suscitato reazioni contrastanti.

Attualmente, Luma invita il pubblico a registrarsi e sperimentare gratuitamente la Dream Machine, offrendo contemporaneamente opzioni a pagamento con funzionalità aggiuntive attraverso abbonamenti "Pro". Nonostante le richieste di chiarimenti sulla fonte dei dati di addestramento, Luma non ha fornito risposte al momento della pubblicazione di questo articolo.

La Disney, per parte sua, non ha ancora commentato le attività di Luma. Questo silenzio solleva ulteriori questioni in un periodo in cui vi è una crescente richiesta di trasparenza sui dataset che alimentano gli strumenti AI, specialmente quelli che potrebbero incorrere in violazioni di copyright.

Il caso di "Monster Camp" evidenzia le sfide etiche e legali che il crescente ecosistema dell'AI generativa deve affrontare, mettendo in luce la linea sottile tra innovazione e plagio nel campo della tecnologia avanzata.

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