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Nuovi modelli per ridurre le emissioni chimiche

Nuovi modelli per ridurre le emissioni chimiche

> Nuove membrane di nanofiltrazione promettono di ridurre l'impatto ambientale dell'industria chimica, ma testare la soluzione migliore resta un processo lento e costoso.

I ricercatori della KAUST hanno sviluppato uno strumento di apprendimento automatico che può predire la tecnologia di separazione più efficiente ed economica per miscele chimiche industriali. Lo studio, pubblicato su Nature Energy, si basa sull'analisi di quasi 10.000 misurazioni di nanofiltrazione.

Questa innovazione potrebbe avere un impatto significativo sull'industria chimica, riducendo notevolmente il consumo energetico e le emissioni di CO2 associate ai processi di separazione. Le separazioni chimiche tradizionali sono infatti tra i processi più energivori del settore, contribuendo in modo rilevante all'impronta di carbonio globale.

Il nuovo strumento computazionale combina l'apprendimento automatico con modelli meccanicistici per valutare le prestazioni di diverse tecnologie di separazione come nanofiltrazione, evaporazione ed estrazione. Secondo Gyorgy Szekely, che ha guidato la ricerca, "siamo in grado di prevedere la separazione di milioni di molecole rilevanti in settori come farmaceutica, pesticidi e pigmenti".

I ricercatori hanno validato sperimentalmente il potere predittivo del modello ibrido utilizzando tre casi di studio industriali, riscontrando "un'eccellente corrispondenza tra i valori previsti dal nostro modello e i valori misurati per questi processi", afferma Szekely.

Le emissioni di CO2 delle purificazioni farmaceutiche potrebbero essere ridotte fino al 90% selezionando la tecnologia più efficiente.

Nel complesso, i ricercatori stimano che il consumo energetico e le emissioni di CO2 delle separazioni industriali potrebbero essere ridotti in media del 40% utilizzando questo metodo. Gergo Ignacz, membro del team di Szekely, sottolinea che "per la maggior parte dei casi, la nanofiltrazione, l'evaporazione o l'estrazione emergevano come chiaro vincitore, con un metodo che superava significativamente gli altri in base a metriche economiche ed energetiche".

Potenziale impatto e sviluppi futuri

Sebbene il potere predittivo del modello si sia dimostrato elevato, c'è ancora margine di miglioramento e ulteriore convalida. Szekely incoraggia la comunità scientifica a utilizzare gli strumenti sviluppati, resi disponibili come open access attraverso il database OSN (www.osndatabase.com).

L'adozione diffusa di questo approccio potrebbe portare a una significativa riduzione dei costi operativi, del consumo energetico e delle emissioni di carbonio nell'industria chimica. La possibilità di valutare rapidamente milioni di potenziali opzioni di separazione permetterà alle aziende di prendere decisioni più informate e sostenibili, contribuendo agli sforzi globali di mitigazione del cambiamento climatico.