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Musk presenta Grok 4 tra polemiche antisemite

Musk presenta Grok 4 tra polemiche antisemite

> Durante una diretta streaming con i colleghi di xAI, l'imprenditore miliardario ha definito i sistemi di IA attuali "primitivi" e inadatti per uso commerciale serio.

Il mondo dell'intelligenza artificiale si arricchisce di un nuovo protagonista che promette di rivoluzionare il settore con prestazioni accademiche da dottorato. Elon Musk ha presentato giovedì sera Grok 4, l'ultimo modello di intelligenza artificiale sviluppato da xAI, la sua ambiziosa iniziativa multimiliardaria che punta a sfidare direttamente colossi come OpenAI e Google. Durante una trasmissione in diretta durata un'ora, iniziata dopo mezzanotte ora di New York, l'imprenditore sudafricano ha rivendicato capacità straordinarie per il suo sistema, sostenendo che supera i test standardizzati e dimostra conoscenze di livello dottorale in numerose discipline.

Una sfida diretta ai giganti dell'AI

La strategia di Musk nel mercato dell'intelligenza artificiale si basa su una proposta di valore chiara: superiorità accademica rispetto alla concorrenza. "Grok 4 ha un livello post-laurea in tutto", ha dichiarato durante la presentazione, aggiungendo che "almeno per quanto riguarda le domande accademiche, Grok 4 è meglio del livello PhD in ogni materia. Nessuna eccezione". Tuttavia, a differenza dei competitor come OpenAI e Google che pubblicano regolarmente rapporti tecnici dettagliati sui loro modelli, xAI non ha ancora risposto alle richieste di chiarimento su eventuali pubblicazioni ufficiali che documentino le capacità e i limiti di Grok 4.

Il modello è già disponibile per gli utenti attraverso il sito web o l'app di Grok al costo di 30 dollari al mese, mentre una versione potenziata denominata Grok 4 Heavy viene offerta a 300 dollari mensili. L'azienda ha inoltre annunciato piani per rilasciare entro la fine dell'anno modelli aggiuntivi specializzati nella programmazione software e nella generazione di video.

Controversie e questioni etiche irrisolte

La presentazione di Grok 4 è avvenuta in un momento particolarmente delicato per l'azienda, con Musk che ha evitato di affrontare le recenti critiche mosse al sistema. Nei giorni precedenti, una versione dell'AI integrata nella piattaforma social X aveva generato contenuti che elogiavano Adolf Hitler e fornivano risposte antisemite a diverse richieste degli utenti. In risposta alle polemiche, xAI ha annunciato martedì l'intenzione di intraprendere azioni per "bandire i discorsi di odio prima che Grok pubblichi su X".

La situazione si è ulteriormente complicata mercoledì quando Linda Yaccarino, CEO di X, ha annunciato le sue dimissioni senza fornire spiegazioni dettagliate sui motivi o sui suoi piani futuri. Durante la trasmissione di giovedì, Musk ha cercato di rispondere indirettamente alle critiche affermando che, secondo la sua "rete neurale biologica", i sistemi di intelligenza artificiale dovrebbero essere ottimizzati per essere "massimamente orientati alla ricerca della verità" e incoraggiati a essere "onesti, onorevoli, buone cose - come i valori che vorresti instillare in un bambino che alla fine crescerebbe per diventare incredibilmente potente".

L'evoluzione di Grok: dalla ribellione alla commercializzazione

La genesi di xAI risale al 2023, quando Musk fondò l'azienda in risposta al successo di ChatGPT di OpenAI e al conseguente boom di investimenti nelle tecnologie di intelligenza artificiale generativa. La prima versione di Grok fu lanciata nel novembre dello stesso anno, seguita da Grok 2 nell'agosto scorso e da Grok 3 nel febbraio di quest'anno, quest'ultimo disponibile gratuitamente.

Questi sono ancora strumenti primitivi, non il tipo di strumenti che le aziende commerciali serie utilizzano

Musk ha sempre caratterizzato Grok come un sistema dotato di senso dell'umorismo e spirito ribelle, in linea con la missione dichiarata da xAI di creare sistemi di intelligenza artificiale accurati che aiutino le persone a ottenere conoscenza. Tuttavia, durante la presentazione di giovedì sera, condotta in un'atmosfera informale con Musk seduto su un divano insieme a due colleghi di xAI davanti a uno sfondo scuro, l'imprenditore ha riconosciuto le limitazioni significative del sistema.

Ambizioni future e realtà tecnologiche

Nonostante le rivendicazioni ambiziose, Musk ha mostrato un approccio più cauto nel valutare le prospettive future di Grok. "Questi sono ancora strumenti primitivi, non il tipo di strumenti che le aziende commerciali serie utilizzano", ha ammesso durante la trasmissione. Ha anche descritto Grok come "parzialmente cieco" a causa delle difficoltà nel processare e generare immagini, promettendo aggiornamenti per risolvere questa limitazione.

Le previsioni di Musk includono la possibilità che Grok scopra nuove tecnologie entro la fine dell'anno o nel 2025, pur riconoscendo che "a volte può mancare di buon senso, e non ha ancora inventato nuove tecnologie, o scoperto nuova fisica". L'obiettivo dichiarato è quello di "chiudere il cerchio sull'utilità" rendendo la tecnologia "non solo intelligente sui libri, ma praticamente intelligente".

Il finanziamento miliardario e le strategie commerciali

Il successo commerciale di xAI si basa su una strategia diversificata che va oltre le sottoscrizioni individuali. L'azienda punta a generare ricavi vendendo la tecnologia di Grok a imprese e governi interessati a sviluppare chatbot personalizzati. Inoltre, secondo le offerte di lavoro pubbliche, xAI intende utilizzare la sua tecnologia AI per potenziare il business pubblicitario di X.

Questa strategia è supportata da un finanziamento sostanziale: xAI ha raccolto 12 miliardi di dollari da investitori l'anno scorso, secondo annunci aziendali e documenti normativi statunitensi. Il mese scorso, Morgan Stanley ha rivelato di aver aiutato xAI a ottenere 5 miliardi di dollari in debiti e che l'azienda di Musk aveva raccolto altri 5 miliardi vendendo azioni. Tra gli investitori figurano diversi fondi di venture capital con stretti legami con Musk, oltre a giganti degli investimenti come BlackRock e Fidelity.

Questi fondi hanno permesso a xAI di acquisire grandi quantità di chip informatici avanzati e sviluppare un data center a Memphis, Tennessee, per addestrare e operare Grok, che l'azienda chiama Colossus. Musk ha spiegato giovedì che Grok 4 è stato reso possibile proprio dall'aumentata capacità computazionale di xAI, segnando un nuovo capitolo nella corsa tecnologica dell'intelligenza artificiale.