La confusione è nata da un'impostazione sulla privacy in Microsoft Office che attiva le "esperienze connesse opzionali", una funzionalità che aiuta gli utenti a cercare immagini online o trovare informazioni sul web. Questa opzione è attiva di default e non menziona l'addestramento AI nella sua descrizione. Un documento Microsoft pubblicato nell'ottobre 2024 ha contribuito al malinteso, elencando una serie di esperienze connesse in Office che "analizzano i contenuti" senza escludere esplicitamente l'addestramento di modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM).
"Nelle app M365 non utilizziamo i dati dei clienti per addestrare LLM", ha dichiarato l'account Microsoft 365 X, rispondendo alle affermazioni circolate. "Questa impostazione abilita solo funzionalità che richiedono l'accesso a Internet, come la co-creazione di un documento". Anche Frank Shaw, responsabile delle comunicazioni di Microsoft, è intervenuto su Bluesky per smentire le voci.
L'episodio ricorda una simile controversia che ha coinvolto Adobe all'inizio dell'anno, quando i termini di utilizzo dell'azienda sono stati erroneamente interpretati come un'autorizzazione ad addestrare l'AI generativa sui lavori degli utenti. Adobe ha prontamente aggiornato il linguaggio nei suoi termini di servizio per chiarire che non era questo il caso.
Crescente preoccupazione per l'uso dei dati personali nell'AI
Gli incidenti che hanno coinvolto Adobe e Microsoft evidenziano una crescente preoccupazione del pubblico riguardo l'utilizzo dei dati personali da parte delle aziende tecnologiche per addestrare modelli di AI senza un esplicito consenso. È una preoccupazione comprensibile, considerando che società come Meta, X e Google includono di default i loro utenti nell'addestramento AI e l'enorme quantità di contenuti online che vengono utilizzati a questo scopo.
Questi episodi sottolineano l'importanza della trasparenza e della chiarezza nella comunicazione delle politiche aziendali riguardanti l'uso dei dati degli utenti, specialmente in un'epoca in cui l'intelligenza artificiale sta diventando sempre più pervasiva e potente.