L'applicazione mobile di Meta AI sta attraversando una fase di crescita esplosiva che sta ridisegnando gli equilibri nel panorama competitivo dell'intelligenza artificiale generativa. Secondo i dati raccolti da Similarweb, provider specializzato in market intelligence, gli utenti attivi giornalieri dell'app su iOS e Android sono schizzati a 2,7 milioni al 17 ottobre 2025, registrando un incremento del 248% rispetto agli appena 775.000 utenti di quattro settimane prima. Un dato che assume contorni ancora più rilevanti se confrontato con i numeri di un anno fa: nell'ottobre 2024, l'applicazione contava appena 4.000 download giornalieri, evidenziando una traiettoria di crescita che pochi analisti avrebbero potuto prevedere.
La dinamica dei download riflette questa accelerazione: Meta AI ha raggiunto quota 300.000 nuove installazioni al giorno, superando ampiamente le meno di 200.000 registrate nelle settimane precedenti. Questa impennata non sembra direttamente correlata a campagne pubblicitarie tradizionali rilevabili attraverso i modelli di stima degli investimenti in advertising o nelle ricerche online. Tuttavia, Similarweb non esclude che Meta possa aver attivato promozioni interne attraverso Facebook e Instagram, difficilmente tracciabili con le metodologie di analisi standard utilizzate per il monitoraggio del mercato pubblicitario digitale.
L'elemento catalizzatore di questa crescita sembra essere l'introduzione del feed Vibes, lanciato da Meta il 25 settembre 2025. Questa funzionalità rappresenta un'innovazione significativa nell'ecosistema dell'AI generativa mobile: si tratta di un flusso dedicato di video in formato breve completamente generati dall'intelligenza artificiale, integrato nell'applicazione Meta AI. L'analisi temporale dei dati mostra una correlazione diretta tra il lancio di Vibes e l'impennata degli utenti attivi giornalieri, suggerendo che la combinazione tra AI conversazionale e contenuti video generativi rappresenti un punto di svolta nell'engagement degli utenti con i sistemi di intelligenza artificiale.
Il timing del successo di Meta AI coincide curiosamente con un altro evento significativo nel panorama AI: il lancio di Sora, il generatore video di OpenAI, che ha dominato le classifiche dell'App Store nelle settimane successive al suo debutto. Sebbene Similarweb sottolinei che i propri dati non stabiliscano un nesso causale diretto, l'ipotesi che l'attenzione mediatica generata da Sora abbia spinto alcuni utenti a confrontare le diverse esperienze di generazione video attraverso Meta AI appare plausibile. La strategia di lancio adottata da OpenAI potrebbe aver involontariamente favorito i competitor: Sora è stato rilasciato con un sistema di accesso basato su inviti, limitando di fatto la base utenti iniziale.
Questa limitazione nell'accesso a Sora potrebbe aver creato un effetto di "domanda repressa" nel mercato della generazione video AI, spingendo utenti curiosi ma impossibilitati a testare la soluzione OpenAI verso alternative immediatamente disponibili. Se confermata, questa dinamica solleverebbe interrogativi interessanti sulle strategie di go-to-market nel settore dell'AI generativa: il gatekeeping tecnologico, spesso giustificato con motivazioni di sicurezza e controllo qualità, potrebbe tradursi in un vantaggio competitivo diretto per i concorrenti che optano per un approccio più aperto.
I dati comparativi al 17 ottobre rivelano un panorama competitivo in movimento. Mentre Meta AI cresceva del 15,58% su base mondiale, altri player consolidati dell'intelligenza artificiale conversazionale registravano performance negative: ChatGPT ha visto un calo del 3,51% negli utenti attivi giornalieri, Grok del 7,35% e Perplexity del 2,29%. Questi numeri suggeriscono che il mercato degli assistenti AI non stia semplicemente espandendosi, ma stia attraversando una fase di redistribuzione degli utenti, probabilmente attratti da funzionalità innovative come la generazione video integrata.
Dal punto di vista dell'architettura tecnologica, l'approccio di Meta combina capacità di natural language processing con modelli di generazione video, creando un'esperienza multimodale che va oltre la tradizionale interfaccia conversazionale tipica dei chatbot basati su LLM. Questa strategia riflette una tendenza più ampia nell'industria AI: la convergenza tra diverse modalità di output (testo, immagine, video) in applicazioni unificate, che richiedono orchestrazione complessa tra diversi modelli specializzati e sollevano sfide significative in termini di inference time e requisiti computazionali.
Resta da vedere se questa crescita si stabilizzerà o se rappresenti un picco temporaneo legato alla novità del feed Vibes. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere se Meta AI riuscirà a convertire questo traffico in engagement sostenuto, elemento critico in un mercato dove la retention degli utenti rimane una sfida aperta per tutti i provider di servizi AI. La capacità di mantenere gli utenti attivi dipenderà dalla qualità dei contenuti generati, dalla velocità di iterazione sui modelli sottostanti e dalla capacità di differenziarsi in un ecosistema sempre più affollato di soluzioni generative.