Questo cambiamento segna la fine di un'era durata otto anni, in cui 8GB di RAM rappresentavano lo standard per i Mac di fascia consumer. Dal 2016, infatti, Apple aveva adottato questa configurazione di base, che negli ultimi tempi era stata criticata come insufficiente da molti recensori.
L'aumento della RAM minima risponde alle crescenti esigenze degli utenti e alle nuove funzionalità basate sull'intelligenza artificiale. In particolare, Apple Intelligence, che richiede un uso costante di memoria, ha reso necessario questo aggiornamento.
Nonostante il miglioramento, Apple mantiene una politica di prezzi elevati per gli upgrade di memoria. Ad esempio, passare da 16GB a 24GB sull'iMac costa $200, mentre arrivare a 32GB richiede un esborso di $400.
L'aumento della RAM di base è strettamente legato al lancio di Apple Intelligence. Come spiegato da esperti del settore, i modelli di AI on-device necessitano di rimanere costantemente caricati in memoria per funzionare efficacemente. Con soli 8GB di RAM, questa operazione sarebbe stata difficoltosa, compromettendo le prestazioni generali del sistema.
Questo aggiornamento rappresenta un passo importante per Apple nel mantenere i suoi dispositivi al passo con le crescenti esigenze di potenza di calcolo e memoria, soprattutto in vista di un futuro sempre più orientato verso applicazioni di intelligenza artificiale integrate nei sistemi operativi.