Virtual Agronomist utilizza l'intelligenza artificiale per analizzare dati satellitari e fornire consigli sulla fertilizzazione tramite chat. Selim ha riferito che seguendo le raccomandazioni dell'app, la sua produzione di caffè è aumentata da 2,3 a 7,3 tonnellate su 0,4 ettari.
PlantVillage sfrutta invece il riconoscimento delle immagini per identificare parassiti e malattie delle piante, fornendo poi consigli sul trattamento. Mutisya ha affermato che l'app gli ha permesso di passare dal "fare ipotesi" a diagnosi accurate.
Il modello del "lead farmer"
Entrambe le app adottano un modello di "lead farmer", in cui gli agricoltori dotati di smartphone vengono formati per utilizzare gli strumenti non solo sulle proprie coltivazioni, ma anche su quelle dei vicini. PlantVillage è gratuita, mentre Virtual Agronomist è a pagamento solo per il caffè.Enock Chikava, direttore dei sistemi di distribuzione agricola presso la Fondazione Gates, che sostiene iSDA, l'organizzazione no-profit creatrice di Virtual Agronomist, ha dichiarato: "Crediamo nel potere del digitale. Può davvero sconvolgere le cose".
Un recente rapporto della GSM Association ha rilevato che la maggior parte dei casi d'uso dell'IA in Kenya, Nigeria e Sudafrica riguardano l'agricoltura e la sicurezza alimentare. Il rapporto sottolinea l'enorme potenziale di questa tecnologia per sostenere la crescita socioeconomica nel continente, ma evidenzia anche la necessità di affrontare la carenza di competenze digitali e di aumentare la diffusione degli smartphone.
Cautela nell'adozione dell'IA in agricoltura
Nonostante le promesse, alcuni scienziati mettono in guardia sulla dipendenza dagli strumenti di IA per l'agricoltura. Angeline Wairegi, che ha condotto ricerche sull'uso di questa tecnologia in agricoltura nell'Africa orientale, ha sottolineato che la maggior parte dei set di dati di addestramento dell'IA esclude le conoscenze indigene."Una forte dipendenza dagli strumenti di IA per stabilire le pratiche agricole potrebbe portare all'erosione di pratiche agricole indigene consolidate e testate", ha affermato Wairegi, fondatrice e direttrice di ricerca presso l'Athene Research Group.
L'impatto concreto sugli agricoltori
Per agricoltori come Boniface Nzivo nel villaggio di Mua, nella contea di Machakos, l'IA sta rivoluzionando il settore. Nzivo utilizza un sistema chiamato FarmShield per monitorare temperatura, umidità e umidità del suolo, ricevendo consigli su quando irrigare i suoi cetrioli."Non spreco tempo cercando di capire quanta acqua usare", ha dichiarato Nzivo all'interno di una serra per la coltivazione di cetrioli. "È una tecnologia straordinaria".
Florah Maritim, responsabile di fabbrica presso la Sorwot Coffee Farmers Cooperative Society, ha evidenziato che "una grande sfida per gli agricoltori è non sapere esattamente di cosa ha bisogno il loro suolo". Gli strumenti basati sull'IA stanno aiutando a colmare questa lacuna di conoscenza.
L'adozione di queste tecnologie sta permettendo agli agricoltori kenioti di passare da metodi basati su conoscenze generali e ipotesi a approcci più precisi e scientifici. Tuttavia, è importante bilanciare l'innovazione tecnologica con il rispetto e la preservazione delle pratiche agricole tradizionali che si sono dimostrate efficaci nel tempo.
Mentre l'IA continua a trasformare l'agricoltura in Kenya, sarà fondamentale monitorare attentamente i suoi effetti a lungo termine, assicurandosi che porti benefici sostenibili ai piccoli agricoltori e contribuisca alla sicurezza alimentare del paese senza compromettere le preziose conoscenze locali.