L'AI aumenta la produttività dell'81% secondo una ricerca

L'AI aumenta la produttività dell'81% secondo una ricerca

> Un sondaggio rivela che l'uso dell'IA al lavoro aumenta produttività e ricavi, ma con delle sfide. Ecco come potete integrare l'IA nel vostro team.

Una recente indagine condotta dal Workforce Lab di Slack ha rilevato un aumento del 23% nell'uso dell'intelligenza artificiale (AI) tra i lavoratori d'ufficio da gennaio 2024, e del 60% da settembre 2023. Questo incremento, secondo i dati, sta accelerando la produttività in maniera significativa.

L'inchiesta ha coinvolto oltre 10.000 lavoratori d'ufficio a livello globale, impiegati a tempo pieno in ruoli che spaziano dalla gestione esecutiva a quella junior, e che si occupano dell'analisi di dati o di attività creative. La maggioranza degli utenti di AI, l'81%, ha testimoniato un miglioramento sia nella produttività che nella qualità del proprio lavoro grazie agli strumenti di AI.

Gli stessi lavoratori hanno evidenziato punteggi superiori in vari aspetti del coinvolgimento dei dipendenti, tra cui:

  • +13% nell'accessibilità a persone, file e risorse rilevanti
  • +18% nel bilanciamento tra vita lavorativa e privata
  • +23% nella capacità di gestire lo stress
  • +24% nella soddisfazione complessiva per il lavoro
  • +25% nella flessibilità lavorativa
  • +29% nella probabilità di sentirsi fortemente appassionati dal proprio lavoro

 

Uno dei dati più interessanti emersi dall'indagine è il significativo aumento dell'urgenza esecutiva di incorporare strumenti di AI nelle operazioni aziendali, cresciuta sette volte dal gennaio 2024, superando preoccupazioni come l'inflazione o la situazione economica più ampia.

Il 73% dei lavoratori d'ufficio ritiene che l'entusiasmo attorno all'AI sia giustificato, prevedendo un impatto sostanziale della tecnologia. In particolare, coloro che hanno utilizzato gli strumenti di AI ne sono ancor più convinti, con un entusiasmo che ora coinvolge il 47% dei lavoratori d'ufficio a livello globale.

L'interesse nell'uso dell'AI varia in base a età e sesso. I lavoratori più giovani, tra i 18 e i 29 anni, mostrano maggiore entusiasmo (55%) rispetto ai lavoratori oltre i 60 anni, dei quali solo il 33% si dichiara eccitato all'idea di delegare parti del proprio lavoro all'AI.

Nonostante l'entusiasmo, due terzi dei lavoratori d'ufficio non hanno ancora sperimentato gli strumenti di AI, e molti esprimono preoccupazioni riguardo l'affidabilità delle uscite AI per compiti lavorativi, con il 93% che non considera i risultati completamente fidabili.

L'AI potrebbe anche contribuire a ridurre il tempo speso in compiti poco significativi, come riunioni non necessarie o e-mail di scarso valore, che occupano un terzo della giornata lavorativa. Tuttavia, invece di dedicare il tempo risparmiato a attività di alto valore, molti impiegano il 37% in più del loro tempo in compiti amministrativi di routine, indicando un'opportunità mancata di sfruttare pienamente le potenzialità dell'AI.

La formazione sull'uso dell'AI si rivela cruciale: coloro che ricevono una formazione adeguata sono fino a 19 volte più propensi a segnalare miglioramenti nella produttività grazie all'AI e hanno una fiducia sette volte maggiore nei suoi strumenti.

Conclusione: L'adozione dell'AI può portare a miglioramenti significativi nelle operazioni quotidiane dei lavoratori d'ufficio. L'efficacia dipende però dalla cultura aziendale, dalla formazione e dalla fiducia nei dati e nella tecnologia.

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