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Libri certificati "umani": la svolta negli USA

Libri certificati "umani": la svolta negli USA

> Registra il tuo libro sul portale e ottieni il logo ufficiale da usare su copertina e materiali promozionali per aumentare visibilità e credibilità

La Authors Guild, l'associazione che rappresenta gli scrittori negli Stati Uniti, ha lanciato un portale online chiamato "Human Authored" per permettere ai suoi membri di certificare che le loro opere sono state create dall'intelletto umano e non dall'intelligenza artificiale. Gli autori potranno registrare i loro libri e utilizzare un logo apposito sulle copertine e nei materiali promozionali.

Questa iniziativa mira a creare trasparenza e a celebrare gli elementi unicamente umani della narrazione. Mary Rasenberger, CEO dell'associazione, ha dichiarato: "Human Authored non riguarda il rifiuto della tecnologia, ma la creazione di trasparenza, il riconoscimento del desiderio del lettore di connessione umana e la celebrazione degli elementi unicamente umani della narrazione".

Gli autori possono comunque qualificarsi per la certificazione se utilizzano l'IA come strumento per il controllo ortografico o la ricerca, purché l'espressione letteraria stessa provenga dall'intelletto umano. Attualmente il portale è accessibile solo ai membri della Guild, ma l'associazione prevede di brevettare il logo e aprire il sistema anche ai non membri in futuro.

La trasparenza sull'uso dell'IA nelle opere scritte è fondamentale per sostenere il rapporto di fiducia tra scrittori e lettori.

Kester Brewin, autore e responsabile delle comunicazioni presso l'Institute for the Future of Work, ha accolto con favore l'iniziativa, definendola "incoraggiante". Nel suo libro "God-Like: A 500-Year History of Artificial Intelligence", Brewin ha incluso una dichiarazione di trasparenza sull'uso dell'IA nella stesura del testo.

La situazione nel Regno Unito

Nel Regno Unito non esiste attualmente un sistema simile, ma la Society of Authors (SoA) ha elaborato delle linee guida per aiutare i suoi membri a proteggere il proprio lavoro dall'impatto dell'IA. Un sondaggio condotto dalla SoA lo scorso anno ha rivelato che oltre un terzo dei traduttori ha perso lavoro a causa dell'IA generativa.

In risposta a questi risultati, il più grande sindacato britannico per scrittori, illustratori e traduttori ha sottolineato l'urgente necessità di una regolamentazione governativa degli strumenti di IA per garantire che vengano sviluppati e utilizzati in modo etico e legale.

Recentemente, gli scrittori Kate Mosse e Richard Osman hanno criticato il piano del Partito Laburista di rendere il Regno Unito "una delle grandi superpotenze dell'IA", sostenendo che potrebbe equivalere a un furto e danneggiare l'industria creativa britannica.