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L'IA divora il budget IT: la cybersecurity soffre

L'IA divora il budget IT: la cybersecurity soffre

> KeyBanc taglia stime sui ricavi di aziende cybersecurity. Sondaggio rivela: progetti di IA generativa assorbono fondi IT, impattando il settore sicurezza.

Secondo un recente sondaggio condotto da KeyBanc Capital Markets, il settore della sicurezza informatica potrebbe affrontare sfide significative nei prossimi mesi. L'indagine ha rivelato che alcune iniziative legate all'intelligenza artificiale generativa stanno assorbendo una parte considerevole dei budget IT aziendali.

In risposta a questi risultati, KeyBanc ha rivisto al ribasso le previsioni di fatturato per diverse importanti aziende del settore cybersecurity in vista della prossima stagione degli utili.

Impatto sui budget IT e prospettive di crescita

Il sondaggio ha evidenziato un calo nelle prospettive di crescita dei budget IT per il 2024, passando dal 2,6% al solo 1,6%. Inoltre, il 39% degli intervistati ha dichiarato un peggioramento delle condizioni macroeconomiche negli ultimi 90 giorni, in aumento rispetto al 27% del sondaggio precedente.

Il 42% degli intervistati ritiene che le iniziative di intelligenza artificiale generativa stiano esaurendo i budget IT

Questo sta influenzando negativamente la spesa per back office, cloud pubblico e sicurezza.

Revisioni al ribasso per le aziende di sicurezza informatica

KeyBanc ha dovuto rivedere le stime di fatturato per diverse aziende leader nel settore:

  • Fortinet: da $1,405 miliardi a $1,404 miliardi
  • Check Point Software Technologies: da $622 milioni a $621 milioni
  • CrowdStrike Holdings: da $960 milioni a $959 milioni
  • Palo Alto Networks: da $2,165 miliardi a $2,157 miliardi

Per SentinelOne, mentre la stima del fatturato è rimasta invariata a $197 milioni, l'ARR netto stimato è stato ridotto da $40 milioni a $39 milioni.

In controtendenza, Arista Networks ha visto una revisione al rialzo delle stime, con un aumento del fatturato trimestrale previsto da $1,645 miliardi a $1,657 miliardi e un incremento dell'obiettivo di prezzo da $349 a $432.


La sicurezza informatica è un tema di cruciale importanza nel mondo digitale odierno. Le sue origini risalgono agli albori dell'era dei computer, quando i primi hacker iniziarono a sfruttare le vulnerabilità dei sistemi.

Negli anni '60, con l'avvento dei primi mainframe, emerse la necessità di proteggere i dati sensibili. Fu in questo periodo che nacque il concetto di "password", un'innovazione che rivoluzionò l'accesso ai sistemi informatici.

Un momento storico significativo si verificò nel 1988, quando il Morris Worm, uno dei primi worm informatici, si diffuse rapidamente attraverso Internet, evidenziando la vulnerabilità delle reti globali. Questo evento diede un forte impulso allo sviluppo di soluzioni di sicurezza più avanzate.

La sicurezza non è un prodotto, ma un processo, affermò Bruce Schneier, uno dei più rinomati esperti di crittografia e sicurezza informatica. Questa citazione sottolinea l'importanza di un approccio continuo e dinamico alla cybersecurity.

Una curiosità interessante riguarda il termine "bug" informatico. Si narra che il termine derivi da un incidente avvenuto nel 1947, quando un vero insetto (in inglese "bug") si infilò in un relè del computer Mark II dell'Università di Harvard, causando un malfunzionamento. Da allora, il termine è entrato nel gergo informatico per indicare errori di programmazione.

Nel corso degli anni, la sicurezza informatica si è evoluta enormemente. Dagli antivirus tradizionali si è passati a soluzioni basate sull'intelligenza artificiale e il machine learning, capaci di prevedere e contrastare minacce sempre più sofisticate.

Un aspetto affascinante della cybersecurity è la "guerra" continua tra hacker e difensori. Questa dinamica ha portato allo sviluppo di figure professionali come gli "ethical hackers", esperti ingaggiati dalle aziende per testare e migliorare le proprie difese informatiche.

Nonostante i progressi tecnologici, il fattore umano rimane cruciale. Molti attacchi sfruttano ancora tecniche di ingegneria sociale, dimostrando come la formazione e la consapevolezza degli utenti siano fondamentali per una sicurezza efficace.