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L'IA di Google svela i segreti delle tue foto

L'IA di Google svela i segreti delle tue foto

> Startup fondata da ex ingegnere Google usa ingegnosamente la tecnologia del colosso contro se stesso per rivoluzionare la condivisione di foto online.

L'ingegnere software Vishnu Mohandas ha lasciato Google nel 2020 e ha creato Ente, un servizio alternativo di archiviazione foto crittografato end-to-end. La sua decisione è stata motivata dalle preoccupazioni sull'utilizzo dei dati degli utenti per addestrare sistemi di intelligenza artificiale.

Mohandas ha sviluppato Ente come alternativa più privata e affidabile a Google Foto, con l'obiettivo di offrire agli utenti un maggiore controllo sui propri dati. Il servizio a pagamento conta ora oltre 100.000 utenti, molti dei quali particolarmente attenti alla privacy.

Per sensibilizzare un pubblico più ampio sui potenziali rischi legati all'archiviazione delle foto su servizi cloud come Google Foto, Ente ha recentemente lanciato il sito web Theyseeyourphotos.com. Questa piattaforma utilizza le stesse tecnologie di visione artificiale di Google per analizzare le immagini caricate dagli utenti, producendo descrizioni dettagliate che evidenziano la quantità di informazioni estraibili dalle foto.

Le capacità sorprendenti dell'analisi delle immagini

Caricando una foto di famiglia su Theyseeyourphotos.com, Mohandas è rimasto colpito dalla precisione dell'analisi, che ha identificato persino il modello dell'orologio indossato da sua moglie. Tuttavia, l'IA ha anche fatto collegamenti potenzialmente problematici, associando quel tipo di orologio all'estremismo islamico.

Pur avendo modificato i prompt per ottenere risultati più neutri, l'analisi continua a fare numerose supposizioni sulle persone ritratte, come la loro etnia, classe sociale e stato d'animo, oltre a rilevare dettagli come l'orario mostrato dall'orologio.

"Non controllo nessuno dei risultati futuri che questo permetterà"

Google ha dichiarato che le foto caricate su Google Foto vengono utilizzate solo per addestrare modelli di IA che aiutano gli utenti a gestire le proprie librerie di immagini, come l'analisi dell'età e della posizione dei soggetti. L'azienda afferma di non vendere i contenuti a terzi né di usarli per scopi pubblicitari.

Le sfide del passaggio a servizi alternativi

Mohandas sostiene che Google renda difficile il trasferimento delle librerie fotografiche ad altri servizi, comprimendo e frammentando i file. Inoltre, afferma che l'app di Ente è stata segnalata più volte sul Google Play Store per presunti problemi come la mancanza di trasparenza sui prezzi, accuse che Mohandas respinge come infondate.

Ente presenta alcuni svantaggi rispetto a servizi più consolidati come Google Foto. Le funzionalità di condivisione e ricerca potrebbero non essere altrettanto avanzate, e la perdita della password, che funge anche da chiave di crittografia, potrebbe comportare la perdita dell'accesso all'intera libreria fotografica.

Le preoccupazioni per il futuro

Mohandas è preoccupato per il potenziale utilizzo futuro dei dati raccolti attraverso le foto. Afferma: "Non sappiamo come sarà il futuro, e non fa male essere cauti e avere un'opzione". Teme che le informazioni estratte dalle foto possano essere utilizzate in modi imprevedibili per manipolare le persone, da parte di inserzionisti, siti di incontri, datori di lavoro o industrie che ancora non esistono.

Pur riconoscendo che le sue preoccupazioni possano sembrare eccessive ad alcuni, Mohandas ritiene che sia importante offrire agli utenti alternative che garantiscano un maggiore controllo sui propri dati personali. Il suo obiettivo con Ente è quello di fornire un'opzione più sicura e privata per l'archiviazione e la condivisione delle foto, in un'epoca in cui la protezione dei dati personali diventa sempre più cruciale.