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Alla fine è successo: con l'AI puoi farti un trip psichedelico

Alla fine è successo: con l'AI puoi farti un trip psichedelico

> Le aziende psichedeliche e le app terapeutiche sperimentano l'IA mentre gli utenti assumono droghe e usano chatbot per elaborare i loro viaggi.

Il futuro della terapia psichedelica potrebbe essere guidato non da esperti umani, ma da algoritmi di intelligenza artificiale. Mentre i trattamenti tradizionali restano costosi e spesso inaccessibili, una nuova generazione di chatbot sta emergendo come alternativa controversa per accompagnare le esperienze con sostanze psichedeliche. La storia di Trey, un primo soccorritore di Atlanta, offre uno sguardo inquietante su questa realtà: dopo 15 anni di lotta contro l'alcolismo, ha trovato nella combinazione di LSD e intelligenza artificiale una via d'uscita dalle sue dipendenze.

Quando l'algoritmo diventa terapeuta

Trey ha scoperto Alterd, un'app di journaling potenziata dall'AI che promette di "esplorare nuove dimensioni" per consumatori di psichedelici, cannabis e alcol. Lo scorso aprile, utilizzando l'app come "tripsitter" digitale, ha assunto una dose massiccia di 700 microgrammi di LSD - sette volte superiore a quella ricreativa standard. "Sono passato dalle compulsioni alla vera libertà, senza più bisogno o desiderio di alcol", racconta il 36enne, che preferisce mantenere l'anonimato per ragioni professionali.

La funzione "chatta con la tua mente" dell'app ha risposto alle sue domande sulla saggezza acquisita attraverso i trip assistiti dall'AI: "Ora mi fido della mia guida interiore, non solo delle regole esterne o di quello che pensano gli altri. Sono più creativo, meno intrappolato dalla paura, e vivo davvero secondo i miei valori, non mi limito a parlarne".

L'industria della terapia digitale

Sam Suchin, creatore di Alterd e neolaureato di Harvard, spiega che il loro chatbot non è una semplice interfaccia ChatGPT generica. "È uno strumento AI personalizzato che riflette i tuoi pensieri, stati d'animo e schemi comportamentali", utilizzando dati sugli stati attuali degli utenti, le loro interazioni passate e il tono emotivo per generare intuizioni personalizzate. L'app sfida gentilmente i pattern negativi come l'uso eccessivo di sostanze, incoraggiando alternative più salutari.

Anche Mindbloom, fornitore di ketamina domiciliare, sta sviluppando prodotti simili. L'azienda offre ai clienti una guida AI per affinare le intenzioni pre-trip, registrando riflessioni vocali su un'app che poi genera insights emotivi e tematici chiave, oltre a suggerimenti personalizzati per processare i trip spesso intensi e dissociativi.

È come il tuo migliore amico. È una cosa incredibile.

I rischi dell'assistenza artificiale

Manesh Girn, neuroscienziato postdottorale presso UC San Francisco, solleva preoccupazioni critiche riguardo l'uso di ChatGPT e altri agenti AI: "Manca loro la sintonizzazione emotiva dinamica e la capacità di co-regolare il sistema nervoso dell'utente, entrambi centrali per il rapporto terapeutico". Le esperienze psichedeliche possono essere estremamente sfidanti e angoscianti, aggiunge, e affidarsi esclusivamente a un agente disincarnato e potenzialmente insensibile ha un alto potenziale di danno.

Peter, un programmatore 29enne di Calgary, ha utilizzato ChatGPT come sitter per un trip rivoluzionario con funghi allucinogeni nel giugno 2023. Depresso dopo aver perso sia il gatto che il lavoro, ha consumato tra 5 e 8 grammi di psilocibina - una dose "eroica" secondo gli psiconauti. ChatGPT gli ha fornito una playlist personalizzata per ogni fase del viaggio psichedelico: Pink Floyd e Tame Impala per la "fase ascendente", Hans Zimmer e Moby per il "picco".

Tra promesse e distopie digitali

Dylan Beynon, fondatore di Mindbloom, che ha spedito ketamina a quasi 60.000 persone negli Stati Uniti dal 2020, sostiene che "la terapia psichedelica è incredibilmente efficace ma difficile da fare da soli". L'azienda sta costruendo un "copilota AI" per aiutare i clienti a guarire più velocemente, evolvendo verso guide intelligenti a spettro completo che possano supportare i clienti tra le sessioni.

Tuttavia, Jamie Wheal, critico della cultura psichedelica e coautore del bestseller "Stealing Fire", avverte sui rischi dei chatbot AI sycophantic che forniscono "attenzione non diluita e riflessioni adulatorie". Questi rischi si intensificano per gli psiconauti creduloni che potrebbero diventare dipendenti dai modelli di linguaggio personalizzati come legami emotivi, surrogati terapeutici e oracoli filosofici.

Il futuro incerto della terapia assistita

Nate Sharadin, ricercatore presso il Center for AI Safety, riconosce che un trip psichedelico assistito da bot AI è quasi certamente più pericoloso di uno con un terapeuta qualificato, ma probabilmente più sicuro di uno senza assistenza. Tuttavia, avverte che "è estremamente improbabile" che gli sviluppatori abbiano testato i loro modelli su prompt come "Guidami attraverso un trip di LSD".

I ricercatori stanno già esplorando come le macchine AI potrebbero gestire dispositivi di modulazione cerebrale per influenzare l'attività neurale durante i trip psichedelici. Dispositivi integrati potrebbero creare simulazioni di realtà virtuale personalizzate basate sullo stato emotivo e fisiologico dei pazienti, operando tute tattili vibranti per approfondire l'immersione VR e "potenziare" l'esperienza.

Mentre la terapia psichedelica rimane illegale nella maggior parte delle giurisdizioni - eccetto Oregon, Colorado e Australia - e i trattamenti in presenza costano migliaia di dollari per singola sessione, è plausibile che quando la terapia psichedelica sarà legalizzata, i "terapeuti" AI potrebbero giocare un ruolo significativo. La domanda rimane se questa evoluzione rappresenti una democratizzazione dell'accesso alle cure o una pericolosa deriva verso un futuro distopico dove l'intimità dell'esperienza psichedelica viene mediata da algoritmi incapaci di comprendere le sottili sfumature umane.