Il report mette in luce una discrepanza significativa tra la percezione positiva dell'AI e il suo effettivo utilizzo. Nonostante il 90% degli intervistati ritenga che l'intelligenza artificiale possa influire positivamente sul raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità, il 56% delle organizzazioni non la utilizza ancora attivamente. Questa disparità sembra essere principalmente dovuta a vincoli di bilancio, con la pianificazione finanziaria indicata come la sfida principale per gli investimenti nella sostenibilità.
Il report rivela inoltre che il 48% degli investimenti in IT per la sostenibilità sono "una tantum" e non sono finanziati da un budget operativo regolare. Ciò suggerisce la necessità di un approccio più strutturato e a lungo termine per integrare le tecnologie sostenibili nelle operazioni aziendali.
Sfide nell'implementazione dell'AI per la sostenibilità
L'adozione dell'AI per obiettivi di sostenibilità presenta diverse sfide. Tra queste, il report evidenzia:
- L'elevato consumo energetico dell'AI, che spinge le aziende a cercare soluzioni più efficienti
- La carenza di talenti specializzati nel campo dell'AI e della sostenibilità
- La difficoltà nel misurare e monitorare i KPI di sostenibilità
Christina Shim, Chief Sustainability Officer di IBM, commenta: "Le aziende vedono nell'AI un enorme potenziale per incrementare sia i loro sforzi di sostenibilità che i loro profitti, ed è entusiasmante vedere questi incentivi allineati. I leader devono essere attenti a ridurre al minimo l'impatto ambientale durante l'adozione dell'AI, ma i dati dimostrano che ci sono molte opportunità di progresso sia in termini di sostenibilità che di costi".
Il report evidenzia come la misurazione accurata dei risultati di sostenibilità sia fondamentale ma spesso problematica. I principali KPI citati dagli intervistati includono il consumo di energia rinnovabile, il consumo totale di energia e il riciclaggio. Tuttavia, il 50% dei dirigenti aziendali nota che i dati per misurare questi KPI non sono sufficientemente maturi, rendendo il processo di reporting particolarmente impegnativo.
Divario di percezione tra dirigenti e personale
Un aspetto interessante emerso dal report è la differenza di percezione tra i top manager e il personale di livello inferiore riguardo agli sforzi di sostenibilità dell'azienda. I dirigenti apicali tendono ad essere più ottimisti, con il 67% che considera i propri sforzi di resilienza climatica come proattivi, rispetto al 56% dei decisori di livello inferiore.
Raccomandazioni per le aziende
Il report di IBM fornisce alcune raccomandazioni chiave per le organizzazioni che desiderano migliorare i propri sforzi di sostenibilità:
- Investire in strumenti AI appropriati: L'AI generativa può fornire intuizioni preziose per identificare opportunità di riduzione delle emissioni e creare scenari più sostenibili.
- Utilizzare i dati per colmare il divario di percezione: Le organizzazioni dovrebbero raccogliere dati completi sul loro business per comprendere e affrontare le differenze di percezione tra i vari livelli aziendali.
- Implementare strumenti di analisi e reporting avanzati: Questi possono aiutare a identificare punti ciechi e mantenere una visione allineata in tutta l'organizzazione.
In conclusione, il report di IBM sottolinea l'importanza crescente della sostenibilità nelle strategie aziendali e il ruolo cruciale che l'IT e l'AI possono giocare in questo ambito. Tuttavia, evidenzia anche la necessità di superare sfide significative, come la mancanza di finanziamenti strutturali, la carenza di competenze e la difficoltà nella misurazione dei risultati, per sfruttare appieno il potenziale di queste tecnologie nel perseguimento di obiettivi di sostenibilità.