C:\AIBAY\MENU> _
[X]
┌──────────────┐ └──────────────┘

L'AI divora energia: serve trasparenza sui data center

L'AI divora energia: serve trasparenza sui data center

> Esperti: obbligo di rendicontazione su consumi energetici e idrici necessario per evitare danni ambientali irreparabili

Un gruppo di esperti del National Engineering Policy Centre (NEPC) ha chiesto al governo britannico di imporre per legge alle aziende tecnologiche di rendicontare il consumo di energia e acqua dei loro data center. La richiesta arriva in risposta alla rapida crescita dell'intelligenza artificiale (IA), che rischia di causare danni irreparabili all'ambiente.

L'IA sta crescendo a un ritmo senza precedenti rispetto ad altri sistemi ad alto consumo energetico, portando con sé un elevato rischio ambientale. Il rapporto del NEPC sottolinea la necessità di raccogliere dati affidabili sulle risorse utilizzate dai data center per poter sviluppare politiche efficaci volte a ridurne l'impatto.

Il Prof. Tom Rodden dell'Università di Nottingham, membro del gruppo di lavoro NEPC, ha dichiarato: "Gli sviluppi nei sistemi e servizi di IA sono stati guidati principalmente da una corsa alle dimensioni e alla scala, richiedendo sempre più potenza di calcolo. Questo è un trend pericoloso e rischiamo che lo sviluppo e l'uso dell'IA possano danneggiare irreparabilmente l'ambiente."

Se non possiamo misurarlo, non possiamo gestirlo.

I dati mostrano un aumento significativo del consumo idrico dei data center di grandi aziende tech. Microsoft ha riportato un consumo di 6,4 milioni di metri cubi d'acqua nel 2022, con un incremento del 34% rispetto all'anno precedente. Google ha consumato 19,5 milioni di metri cubi, in aumento del 20%.

Raccomandazioni per politiche sostenibili

Il rapporto del NEPC formula diverse raccomandazioni ai decisori politici:

  • Ampliare l'obbligo di reporting ambientale per le aziende tech
  • Fornire informazioni sull'impatto ambientale dei sistemi di IA
  • Stabilire requisiti di sostenibilità ambientale per i data center
  • Riconsiderare le pratiche di raccolta, trasmissione, archiviazione e gestione dei dati

Il Prof. Sarvapali Ramchurn dell'Università di Southampton ha sottolineato: "L'uso dell'IA è aumentato notevolmente negli ultimi due anni, ma molti non sono consapevoli dei significativi costi e impatti ambientali. I fornitori di IA devono essere trasparenti su questi effetti."

Gli esperti concordano sulla necessità di monitorare attentamente il costo ambientale dell'IA per poter pianificare un futuro sostenibile. Solo avendo accesso a dati affidabili sarà possibile intervenire efficacemente sull'efficienza dello sviluppo, dell'implementazione e dell'utilizzo dei sistemi di IA.

Il dibattito sulla sostenibilità ambientale dell'intelligenza artificiale è destinato ad intensificarsi nei prossimi anni, man mano che questa tecnologia si diffonderà sempre di più. Trovare il giusto equilibrio tra innovazione e tutela dell'ambiente rappresenterà una sfida cruciale per il settore tech e i governi.