La crisi dei semiconduttori: il piano degli USA per colmare il divario di talenti

La crisi dei semiconduttori: il piano degli USA per colmare il divario di talenti

> Nonostante i nuovi sforzi, il settore dei semiconduttori probabilmente continuerà a fronteggiare carenze di manodopera a lungo termine.

Nell'ambito dell'industria dei semiconduttore, un settore cruciale per la tecnologia moderna e la prosperità economica, si sta affrontando da tempo una grave carenza di manodopera qualificata. Secondo studi recenti di Deloitte, si prevede che entro il 2030 saranno necessari più di un milione di lavoratori qualificati aggiuntivi per soddisfare la domanda del settore. Questa problematica globale non si limita agli Stati Uniti, ma tocca attori chiave in tutto il mondo, minacciando di bloccare la crescita e l'innovazione del settore.

Con l'intensificarsi della domanda globale di semiconduttori, soprattutto in seguito alla pandemia, molti paesi si sono impegnati a espandere le loro capacità produttive. Questa crescita ha evidenziato una carenza critica di operatori qualificati, ostacolando gli sforzi per mantenere e promuovere il leadership tecnologica in questa industria essenziale. Nel 2021, il settore impiegava a livello globale oltre due milioni di persone, e il bisogno di professionisti qualificati è destinato ad aumentare.

Deloitte riferisce che attualmente meno di 100.000 laureati in ingegneria elettrica e informatica si iscrivono ogni anno negli Stati Uniti. Anche paesi come Taiwan, Corea del Sud, Cina, Giappone e Europa stanno riscontrando difficoltà nel reperire lavoratori qualificati sufficienti per i loro settori dei semiconduttori in rapida espansione. Ad esempio, alla fine del 2021, Taiwan registrava una carenza di oltre 30.000 lavoratori nel settore, mentre la Corea del Sud si aspetta un calo simile nel prossimo decennio.

In risposta a questi crescenti problemi, gli Stati Uniti hanno intrapreso misure importanti attraverso l'adozione del CHIPS and Science Act, volto a rafforzare l'industria nazionale dei semiconduttori e affrontare la carenza di manodopera. La legge prevede un sostanziale finanziamento per lo sviluppo della forza lavoro nel settore, concentrando l'attenzione in particolare sui ruoli tecnici e sulle posizioni che non richiedono una laurea. Secondo quanto riportato da McKinsey, circa il 60% delle nuove posizioni nel settore dei semiconduttori rientra in queste categorie.

Il CHIPS Act e lo sviluppo della forza lavoro

Il CHIPS Act, approvato nel 2022, promuove diverse iniziative per costruire un solido sistema di canali talenti. Un recente report di Bloomberg mette in evidenza l'impegno enfatizzato del governo statunitense nell'affrontare la carenza di lavoratori nel settore dei semiconduttori, attraverso nuove iniziative che prevedono un significativo ampliamento dei programmi educativi e formativi per sviluppare una forza lavoro qualificata e adatta alle esigenze dell'industria.

"Il programma, descritto come un'alleanza di partner del lavoro, utilizzerà parte dei 5 miliardi di dollari di finanziamenti federali destinati al nuovo Centro Nazionale di Tecnologia dei Semiconduttori (NSTC). L'NSTC prevede di assegnare finanziamenti fino a 10 progetti di sviluppo della forza lavoro con budget tra 500.000 e 2 milioni di dollari," ha indicato Bloomberg.

Nonostante queste iniziative, la carenza di manodopera nel settore dei semiconduttori è probabile che continui a essere un problema a lungo termine. Un rapporto di McKinsey sottolinea che anche con investimenti sostanziali in educazione e formazione, il settore potrebbe continuare a lottare per trovare abbastanza lavoratori qualificati per soddisfare le sue esigenze.

Questa problematica viene aggravata da questioni come la mancanza di opportunità di avanzamento di carriera, la rigidità sul luogo di lavoro e il supporto insufficiente, che spingono molti dipendenti a lasciare l'industria. Inoltre, la concorrenza per i talenti nel settore dei semiconduttori sta diventando sempre più intensa a livello globale, con aziende come la TSMC di Taiwan che reclutano lavoratori esperti anche da Stati Uniti, India, Canada, Giappone ed Europa.

In definitiva, la carenza di manodopera nel settore dei semiconduttori rappresenta una sfida complessa che richiede soluzioni articolate e collaborative. È fondamentale un impegno coordinato per attrarre e trattenere i lavoratori qualificati necessari a sostenere un'industria così vitalmente importante.

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