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Italia pioniera: il SouthH2Corridor apre all'idrogeno

Italia pioniera: il SouthH2Corridor apre all'idrogeno

> Piano italiano per l'idrogeno: entro il 26 novembre la strategia nazionale. Il ministro Pichetto Fratin delinea la road map per lo sviluppo di questo vettore energetico.

L'Italia definirà la sua strategia nazionale per l'idrogeno entro il 26 novembre 2023, come annunciato dal ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin durante un convegno organizzato da Confindustria in collaborazione con il Mase. La strategia delineerà la roadmap italiana per lo sviluppo di questo vettore energetico, con particolare attenzione al progetto SouthH2Corridor.

Il SouthH2Corridor è uno dei cinque corridoi di importazione di idrogeno su larga scala sostenuti dal piano RepowerEu dell'Unione Europea. Questo progetto rappresenta un'opportunità strategica per l'Italia, che potrebbe diventare un hub di importazione e distribuzione di idrogeno a prezzi competitivi per il mercato interno e per paesi come Austria e Germania.

Il ministro Pichetto Fratin ha dichiarato: "Con il SouthH2Corridor, l'Italia può cogliere l'opportunità di importare idrogeno a prezzi più competitivi rispetto alla produzione europea, soddisfacendo così la domanda interna e supportando paesi come l'Austria e la Germania".

Il corridoio, lungo 3.300 chilometri, è guidato dagli operatori del sistema di trasmissione Snam, TAG, GCA e bayernets. Secondo Gaetano Mazzitelli, Chief Commercial & Regulatory Officer di Snam, la capacità di importazione prevista è di 150 terawattora annui di energia.

Sfide e opportunità del progetto

L'inclusione del SouthH2Corridor nel Piano Mattei e tra i progetti di interesse comune europei (Pci) offre all'Italia l'opportunità di giocare un ruolo chiave nello sviluppo del mercato dell'idrogeno. Tuttavia, ci sono ancora diversi aspetti da definire, in particolare per quanto riguarda la regolamentazione del settore.

Il successo del progetto dipenderà fortemente dal commitment dell'industria e dei consumatori.

Stefano Besseghini, presidente dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera), ha sottolineato l'importanza di un dialogo continuo tra le istituzioni per disegnare l'evoluzione del mercato dell'idrogeno.

Un altro punto cruciale riguarda i costi dell'idrogeno. Aurelio Regina, delegato del presidente di Confindustria per l'energia, ha evidenziato le criticità economiche e la necessità di programmare infrastrutture H2-ready o dedicate all'idrogeno in Italia nel breve-medio termine. Questo include la produzione, lo stoccaggio, il trasporto e la distribuzione dell'idrogeno, dimensionando adeguatamente le infrastrutture a livello locale e nazionale.

Prossimi passi e collaborazioni internazionali

Alessandro Noce, Direttore Generale Mercati e Infrastrutture Energetiche del Mase, ha annunciato che nei prossimi mesi il ministero firmerà un accordo pentalaterale con Italia, Germania, Austria, Algeria e Tunisia per concretizzare la produzione di idrogeno.

La realizzazione del SouthH2Corridor richiederà un forte impegno da parte dell'industria e dei consumatori. Senza questo commitment, il progetto potrebbe incontrare difficoltà nel suo sviluppo e nella sua implementazione.

L'Italia si trova quindi di fronte a una sfida importante ma anche a un'opportunità unica per posizionarsi come attore chiave nel mercato europeo dell'idrogeno, contribuendo alla transizione energetica e alla decarbonizzazione dell'economia continentale.