Il valore di mercato di Intel è crollato di oltre 32 miliardi di dollari in un solo giorno, una perdita che gli azionisti attribuiscono a una cattiva gestione di lunga data. Questa azione legale mette in luce le crescenti preoccupazioni sulla governance aziendale e la trasparenza nei confronti degli investitori nel settore tecnologico.
Un'opportunità mancata nel campo dell'IA
La causa ha anche riportato alla luce un episodio controverso nella storia recente di Intel. Circa sette anni fa, l'azienda rinunciò all'opportunità di acquistare una quota del 15% di OpenAI, allora una startup emergente nel campo dell'intelligenza artificiale generativa, per 1 miliardo di dollari.Secondo quanto rivelato da ex dipendenti a Reuters, nel 2017 e 2018 ci furono diverse discussioni tra i dirigenti delle due aziende per una potenziale alleanza strategica. L'accordo avrebbe anche previsto la produzione di hardware da parte di Intel per OpenAI a prezzo di costo, in cambio di un'ulteriore partecipazione.
Tuttavia, l'allora CEO Bob Swan decise di non procedere, ritenendo che i modelli di IA generativa non avrebbero raggiunto il mercato abbastanza rapidamente da giustificare l'investimento. Questa decisione viene ora criticata come miope e poco lungimirante, considerando il successivo successo di OpenAI e il ruolo dominante assunto da NVIDIA nel settore dell'hardware per l'IA.
La vicenda solleva interrogativi sulla capacità di Intel di anticipare e adattarsi alle tendenze emergenti nel settore tecnologico, un aspetto cruciale per mantenere la sua posizione di leader nel mercato dei semiconduttori.