Impatto dell'IA sul lavoro: l'86% dei lavoratori teme la perdita del posto, ma ecco delle buone notizie

Impatto dell'IA sul lavoro: l'86% dei lavoratori teme la perdita del posto, ma ecco delle buone notizie

> Esiste una comprensibile paura che l'IA possa causare la perdita di posti di lavoro. Tuttavia, i leader aziendali sperano che l'automazione incrementi anche le opportunità nel mondo del lavoro.

Il 2024 segna un punto di svolta per l'intelligenza artificiale (AI), con uno spostamento dell'AI generativa, inclusi strumenti come ChatGPT e Microsoft Copilot, in prima linea nelle operazioni aziendali. Secondo David Brodeur-Johnson, analista principale di Forrester, le aziende inizieranno a sfruttare intensivamente questa tecnologia per migliorare l'efficienza dei propri dati interni, fornendo ai dipendenti informazioni e intuizioni utili a migliorare il loro lavoro.

Un recente sondaggio realizzato da Rackspace Technology e Amazon Web Services prevede che, nel 2024, la spesa per AI sarà più che raddoppiata rispetto al 2023, arrivando a una media di 2,5 milioni di dollari per azienda. Anche se la pressione per implementare l'AI generativa è elevata, molti lavoratori temono che l'uso crescente di tali tecnologie possa portare alla perdita di posti di lavoro. Infatti, studi di Forrester indicano che fino al 86% dei dipendenti americani teme che molte persone perderanno il loro lavoro a causa dell'automazione nei prossimi due-cinque anni.

Debra Bonomi, a capo della formazione e dello sviluppo presso il colosso dell'e-commerce Rakuten, ha lanciato un programma per aiutare i dipendenti ad adattarsi all'incremento dell'AI nell'ambiente di lavoro. "Non c'è nulla da temere, fintanto che siamo aperti al cambiamento e continuiamo ad adattarci" ha dichiarato a ZDNET.

Bev White, CEO di Nash Squared, ricalca tale visione, sottolineando come storicamente l'automazione abbia sempre suscitato timori di perdite di lavoro, ma anche come ha spesso portato a una trasformazione positiva delle mansioni lavorative. L'utilizzo di strumenti di AI, come GitHub Copilot, ha dimostrato di incrementare l'efficienza dei programmatori del 55%, migliorando la soddisfazione e riducendo la frustrazione.

Nigel Richardson, SVP & CIO per l'Europa di PepsiCo, evidenzia che l'AI generativa potenzierà il lavoro più che sostituirlo completamente. L'idea è supportata anche da Ben Elms, chief revenue officer di Expereo, il quale sottolinea come ogni nuova tecnologia porti con sé sia timori sia opportunità. Elms mette in evidenza come l'AI possa eliminare compiti ripetitivi, liberando risorse per attività che richiedono un maggior coinvolgimento umano.

Hari Ramamurthy, tecnologo presso The Home Depot, ha implementato l'app "Sidekick" basata su machine learning e visione artificiale per aiutare il personale a localizzare prodotti difficili da trovare, migliorando significativamente la produttività sul posto di lavoro.

La stessa Michelle Smith, program manager presso la charity UK Barnardo's, riconosce i benefici dell'AI nel ridurre il carico amministrativo e liberare tempo per attività più gratificante faccia a faccia con colleghi e beneficiari.

Questa crescita dell'AI in ambito professionale mostra come, nonostante le preoccupazioni iniziali, limpiego di tecnologie avanzate stia effettivamente permettendo ai dipendenti di dedicarsi a mansioni più stimolanti e gratificanti, sottolineando un'imminente trasformazione nel mercato del lavoro che potrebbe risultare estremamente benefici per molti settori.

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