Il nuovo generatore di musica AI 'etico' non riesce a comporre una canzone decente

Il nuovo generatore di musica AI 'etico' non riesce a comporre una canzone decente

> I generatori di canzoni sono sotto accusa per presunta violazione del copyright, ma l'AI Jen è stata addestrata su materiale con licenza. Abbiamo chiesto a musicisti professionisti di provarla, e i risultati sono stati deludenti.

L'intelligenza artificiale sta facendo passi da gigante in molti campi, compresa la creazione musicale. Recentemente, è stato testato un nuovo strumento chiamato Jen, progettato per generare brani musicali su richiesta. Tuttavia, i risultati hanno mostrato che c'è ancora molta strada da fare prima che l'IA possa competere con i musicisti umani.

Alcuni artisti hanno messo alla prova Jen chiedendo di produrre generi musicali molto specifici, come "mid-tempo California garage rock influenzato dal pop indonesiano degli anni '70" o "city pop" giapponese. Purtroppo, lo strumento non è stato in grado di soddisfare queste richieste complesse.

Limiti nella comprensione musicale

Uno dei principali problemi riscontrati è la mancanza di conoscenza di Jen riguardo artisti esistenti, generi musicali comuni e persino strumenti. Questo rende difficile ottenere un suono specifico o replicare lo stile di un determinato artista.

I tester hanno notato che era quasi impossibile generare tracce che non fossero in tempo 4/4, a meno di non utilizzare la parola "valzer" nella richiesta. Inoltre, tutti i suoni di chitarra elettrica prodotti risultavano troppo puliti e artificiali.

Potenziale futuro e preoccupazioni

Shara Senderoff, co-fondatrice di Jen, ha sottolineato che lo strumento è ancora in fase alfa e che le tracce generate sono pensate come punto di partenza per la creatività, non come prodotto finale. Nuove funzionalità sono in arrivo e ci si aspetta un'espansione significativa nella fase beta.

Nonostante i limiti attuali, alcuni esperti del settore temono che strumenti come Jen possano rappresentare una minaccia per i professionisti che producono musica per contenuti a basso budget, come programmi televisivi o pubblicità. La possibilità di ottenere tracce gratuite potrebbe spingere i produttori a tagliare i costi destinati ai musicisti umani.

In conclusione, mentre l'IA musicale sta facendo progressi, al momento non sembra in grado di replicare la complessità e la creatività della musica umana. Tuttavia, il suo potenziale impatto sul mercato musicale di base non va sottovalutato e merita un'attenta considerazione da parte dell'industria.

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