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Il giardino intelligente: le piante che rispondono

Il giardino intelligente: le piante che rispondono

> Prestigiosa partnership tra rinomato paesaggista e Microsoft: innovativa installazione in mostra al Chelsea Flower Show 2025

Il Chelsea Flower Show 2024 presenterà il primo giardino alimentato dall'intelligenza artificiale, progettato da Tom Massey in collaborazione con Microsoft. I visitatori potranno interagire con il giardino "intelligente" Avanade, chiedendogli informazioni sul suo stato di salute grazie a sensori nel terreno collegati a un'IA addestrata sui dati della Royal Horticultural Society. Questa innovazione rappresenta un importante passo avanti nell'applicazione della tecnologia al giardinaggio, con potenziali benefici per la gestione delle risorse idriche e la cura delle piante su larga scala. I sensori wireless nel terreno misurano umidità, livelli di nutrienti, acidità e alcalinità, fornendo dati in tempo reale sulle condizioni del giardino.

Tom Massey ha spiegato: "Il giardino potrebbe rispondere: Ho bisogno di un po' più d'acqua, mi serve una potatura, forse." L'obiettivo è rendere il giardinaggio più facile e divertente, ma anche più sostenibile.

La tecnologia potrebbe avere applicazioni più ampie, come sottolineato da Massey: "Immaginate quanta acqua si potrebbe risparmiare in un grande complesso se si utilizzasse l'acqua solo quando necessario. I sistemi di irrigazione si attivano a orari regolari per innaffiare, che ce ne sia bisogno o meno."

È un modo per mostrare questa tecnologia emergente e risparmiare risorse.

Sostenibilità e design organico

Nonostante l'alta tecnologia impiegata, il design del giardino rimarrà naturale e organico. Massey ha affermato: "Volevamo che sembrasse verde, organico e terroso." Il giardino includerà funghi, alberi resistenti al clima e molte piante verdi per creare un'atmosfera tranquilla.

La Royal Horticultural Society ha adattato il suo sistema per essere il più efficiente possibile dal punto di vista energetico. Jon Simpson, direttore IT della società, ha dichiarato: "Con l'IA, ci si chiede se consumi più energia utilizzando i centri dati, quindi sì, può essere dannosa, ma dipende da come la si usa. Stiamo addestrando modelli di IA più tradizionali sul database RHS, utilizzando un small language model, che è molto più efficiente ed efficace."

Questa iniziativa dimostra come l'innovazione tecnologica possa essere applicata al giardinaggio per migliorare la gestione delle risorse e la cura delle piante, aprendo nuove possibilità per il futuro del verde urbano e dei grandi spazi verdi.