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Google rischia di perdere Chrome per monopolio

Google rischia di perdere Chrome per monopolio

> Antitrust: il Dipartimento di Giustizia USA chiede alla corte di obbligare Google a condividere i dati con i concorrenti per porre fine al monopolio nelle ricerche online.

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha presentato una serie di proposte radicali per porre fine al monopolio di Google nel settore della ricerca online. Le richieste, depositate mercoledì sera presso un tribunale federale di Washington, includono la vendita del browser Chrome, la condivisione di dati e risultati di ricerca con i concorrenti, e altre misure drastiche.

Queste proposte farebbero di fatto sottoporre Google a una stringente regolamentazione per 10 anni, sotto la supervisione dello stesso tribunale che ha stabilito l'esistenza di un monopolio illegale dell'azienda nella ricerca online e nella relativa pubblicità. Google controlla attualmente circa il 90% del mercato delle ricerche online.

"Il comportamento illegale di Google ha privato i rivali non solo di canali di distribuzione cruciali, ma anche di partner che avrebbero potuto consentire l'ingresso di concorrenti in questi mercati in modi nuovi e innovativi," ha dichiarato il Dipartimento di Giustizia nel documento presentato al tribunale.

Google dovrà vendere il suo browser Chrome

Tra le richieste più significative figurano:

  • Il divieto per Google di rientrare nel mercato dei browser per cinque anni
  • La vendita del sistema operativo mobile Android se altre misure non riusciranno a ripristinare la concorrenza
  • Il divieto di acquisire o investire in rivali nel settore della ricerca, prodotti di intelligenza artificiale basati su query o tecnologie pubblicitarie
  • La cessazione degli accordi esclusivi con Apple e altri produttori di dispositivi per impostare Google come motore di ricerca predefinito

Google ha definito queste proposte "radicali", sostenendo che danneggerebbero i consumatori e le aziende statunitensi, oltre a minare la competitività del paese nel campo dell'intelligenza artificiale. L'azienda ha annunciato che presenterà appello contro la decisione.

Prossimi passi e possibili sviluppi

Google avrà l'opportunità di presentare le proprie proposte a dicembre. Il giudice distrettuale Amit Mehta ha fissato un processo sulle proposte per aprile, anche se il presidente eletto e il prossimo capo dell'antitrust del Dipartimento di Giustizia potrebbero intervenire e modificare il corso del caso.

Queste misure, se approvate, rappresenterebbero un cambiamento epocale nel panorama tecnologico e potrebbero ridisegnare significativamente il mercato della ricerca online e dei browser web. Resta da vedere come Google risponderà a queste proposte e quale sarà l'esito finale di questo storico caso antitrust.