Il governo giapponese ha annunciato un piano di investimenti da 10 trilioni di yen (circa 65 miliardi di dollari) per rilanciare il settore nazionale dei semiconduttori. L'iniziativa, che si svilupperà su più anni, mira a consolidare la produzione di chip avanzati, con particolare attenzione alle tecnologie di intelligenza artificiale, riducendo la dipendenza dalle catene di fornitura estere.
Questo massiccio intervento si inserisce in un contesto globale di crescente competizione nel settore dei semiconduttori, componenti cruciali sia per le tecnologie di consumo che per applicazioni di sicurezza nazionale. Il Giappone punta così a riaffermare la propria posizione di primo piano nell'innovazione tecnologica, in particolare nell'ambito dell'IA.
Una parte significativa dei fondi sarà destinata a Rapidus, una joint venture all'avanguardia che collabora con IBM e Imec (Belgio) per lo sviluppo di chip di nuova generazione. Rapidus intende avviare la produzione di massa di chip avanzati entro il 2027, con impianti produttivi previsti a Hokkaido.
Oltre al diretto sostegno al settore tecnologico, il governo prevede un impatto economico di vasta portata. La stima include la creazione di nuovi posti di lavoro, l'aumento della capacità produttiva e delle esportazioni di chip giapponesi. Il pacchetto economico sarà presentato per l'approvazione nella prossima sessione parlamentare.
Contesto internazionale
L'iniziativa giapponese si allinea agli sforzi di altre potenze globali come Stati Uniti, Unione Europea e Cina, impegnate nel potenziamento delle proprie catene di fornitura interne di semiconduttori. Le recenti tensioni commerciali internazionali hanno evidenziato la vulnerabilità delle dipendenze esterne per componenti tecnologici essenziali.
Il Giappone aveva già stanziato circa 2 trilioni di yen l'anno scorso per sostenere la produzione interna di semiconduttori, dimostrando un impegno continuativo nella costruzione di una filiera autonoma e all'avanguardia. Questo nuovo piano rappresenta un ulteriore passo verso l'autonomia tecnologica e il rafforzamento della posizione giapponese nel mercato globale dei semiconduttori.