La scelta di Samsung di sostituire Bixby con Gemini rappresenta un notevole vantaggio per Google nella corsa all'intelligenza artificiale. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, l'amministratore delegato di Google Sundar Pichai ritiene che Gemini abbia ormai superato ChatGPT e punta a raggiungere 500 milioni di utenti entro la fine dell'anno. L'integrazione su milioni di smartphone Samsung potrebbe essere decisiva per centrare questo obiettivo.
I vantaggi di Gemini rispetto alla concorrenza
Attualmente Gemini sembra essere l'assistente virtuale più capace sul mercato, grazie all'accesso a una mole enorme di dati e utenti. Sebbene la tecnologia sia ancora in fase iniziale, Google sta sfruttando la sua posizione dominante per migliorare rapidamente il prodotto, come già fatto in passato con il motore di ricerca.
A differenza di altri assistenti AI come ChatGPT, Claude o Copilot, che richiedono il download di app dedicate, Gemini sarà integrato direttamente nel sistema operativo e accessibile con un semplice pulsante. Questa facilità d'uso potrebbe fare la differenza in termini di adozione di massa.
L'integrazione profonda nei dispositivi e servizi
Grazie all'integrazione nativa, Gemini potrà interagire con le impostazioni del telefono e le varie app in modi preclusi agli assistenti di terze parti. Ad esempio, potrà estrarre informazioni dalle email per inserirle in bozze di messaggi. Questo livello di accesso ai dati e alle funzionalità del dispositivo rappresenta un vantaggio competitivo enorme per Google.
Inoltre, Gemini è già integrato in tutti i principali servizi Google come Gmail, Documenti, YouTube e Drive. Secondo Pichai, "oggi tutti e sette i nostri prodotti e piattaforme con oltre 2 miliardi di utenti mensili utilizzano i modelli Gemini".
Lo smartphone come dispositivo AI per eccellenza
Attualmente lo smartphone rimane il dispositivo d'elezione per interagire con l'intelligenza artificiale. In questo campo Google può sfruttare appieno la sua posizione dominante su Android per integrare Gemini in modo profondo e capillare.
Come sottolineato da Pichai: "La profonda integrazione di Gemini sta migliorando Android. Ad esempio, Gemini Live consente conversazioni fluide con Gemini; le persone lo adorano".
Le sfide ancora da superare
Nonostante i progressi, Gemini e gli altri assistenti AI presentano ancora diverse limitazioni. Possono fornire informazioni errate, fraintendere le richieste o mancare di integrazioni basilari presenti da anni in Alexa e Google Assistant.
Tuttavia, in questa fase iniziale dell'era dell'intelligenza artificiale, la priorità per le aziende è conquistare utenti e abitudini. Google sta sfruttando la sua posizione di forza per distribuire Gemini su larga scala, replicando la strategia vincente già usata con il motore di ricerca.
Sebbene ChatGPT abbia avuto il vantaggio della prima mossa, catturando l'immaginazione del pubblico, Google può contare su una distribuzione capillare che le permette di mostrare la sua icona scintillante a praticamente l'intera popolazione di Internet ogni giorno, su un'ampia gamma di prodotti. Questo le consente di ottenere i dati e il feedback necessari per migliorare rapidamente il servizio.
La sfida per i concorrenti sarà riuscire a contrastare questa strategia di distribuzione massiccia, prima che le abitudini degli utenti si consolidino rendendo più difficile il passaggio ad altre piattaforme AI.