L'intelligenza artificiale potrebbe presto operare in un territorio completamente privo di controlli statali negli Stati Uniti. I repubblicani del Senato hanno mantenuto nella loro ultima versione del massiccio pacchetto di bilancio del presidente Donald Trump una moratoria di dieci anni sulle leggi statali relative all'IA, una mossa che secondo critici e gruppi della società civile rischia di smantellare le protezioni fondamentali per i consumatori. La disposizione, già approvata dalla Camera come parte dell'"One Big Beautiful Bill Act", potrebbe impedire agli stati americani di regolamentare non solo l'intelligenza artificiale, ma anche una vasta gamma di tecnologie automatizzate per un intero decennio.
Il dibattito sulla portata della moratoria
La formulazione estremamente ampia del testo normativo genera preoccupazioni che vanno ben oltre la semplice regolamentazione dell'IA. Jonathan Walter, consulente senior per le politiche della Leadership Conference on Civil and Human Rights, sottolinea come "il linguaggio del divieto sui processi decisionali automatizzati è così ampio che non possiamo essere certi al 100% di quali leggi statali potrebbe toccare". L'incertezza riguarda potenzialmente le normative sui social media, le leggi contro la discriminazione algoritmica negli affitti e persino i limiti sui deepfake che potrebbero ingannare consumatori e elettori.
Un'analisi condotta dall'organizzazione no-profit Americans for Responsible Innovation ha rivelato che leggi come il "Stop Addictive Feeds Exploitation for Kids Act" di New York potrebbero essere involontariamente annullate dalla disposizione. Anche gli standard di accuratezza e i test indipendenti richiesti per i modelli di riconoscimento facciale in stati come Colorado e Washington potrebbero finire nel mirino di questa moratoria.
Silicon Valley divisa sulla regolamentazione
Il deputato Ro Khanna, democratico della California il cui distretto include la Silicon Valley, avverte che la moratoria "darebbe sostanzialmente carta bianca alle aziende per sviluppare l'IA in qualsiasi modo volessero" senza proteggere consumatori, lavoratori e bambini. La sua posizione è particolarmente significativa considerando che rappresenta il cuore dell'industria tecnologica americana, dove aziende come OpenAI hanno intensificato la pressione per eliminare regolamentazioni che considerano ostacoli nella competizione con la Cina.
La California rappresenta il caso emblematico di questa tensione normativa. Il progetto di legge SB 1047, che intendeva stabilire protezioni di sicurezza per i grandi modelli di IA, è stato respinto dal governatore democratico Gavin Newsom dopo un'intensa campagna di pressione dell'industria tecnologica.
La versione del Senato aggiunge nuove complessità
Il testo del Senato introduce elementi ancora più controversi rispetto alla versione della Camera. La disposizione non è più un divieto diretto, ma condiziona i fondi statali per le infrastrutture a banda larga al rispetto della moratoria decennale. Inoltre, a differenza della versione della Camera, quella del Senato coprirebbe anche le leggi penali statali, ampliando ulteriormente il suo raggio d'azione.
Questa strategia finanziaria potrebbe rivelarsi particolarmente efficace nel costringere gli stati ad aderire alla moratoria, utilizzando i fondi federali come leva per impedire la regolamentazione locale delle tecnologie di intelligenza artificiale.
Opposizione bipartisan e crescenti preoccupazioni
L'opposizione alla moratoria sta crescendo anche tra le fila repubblicane. La deputata Marjorie Taylor Greene, storica alleata di Trump, ha dichiarato che avrebbe votato contro il pacchetto legislativo se avesse realizzato che includeva la moratoria sull'IA. Khanna suggerisce che molti colleghi potrebbero non aver compreso appieno la portata della norma: "Non credo abbiano riflettuto su quanto sia ampia la moratoria e quanto ostacolerebbe la capacità di proteggere consumatori e bambini dall'automazione".
Oltre 250 legislatori statali di tutti gli stati hanno chiesto al Congresso di eliminare la disposizione, sostenendo che "i governi statali e locali sono più agili nella loro risposta rispetto al Congresso e alle agenzie federali" nello sviluppo rapido della tecnologia IA.
Le conseguenze a lungo termine
J.B. Branch di Public Citizen avverte che "qualsiasi avvocato delle Big Tech che si rispetti sosterrà che la moratoria si applica" al maggior numero possibile di leggi esistenti. Senza la pressione della legislazione statale, il Congresso potrebbe sentirsi meno incentivato a sviluppare proprie normative federali, creando un vuoto regolamentativo che potrebbe durare anni.
Khanna conclude con un monito che va oltre le tradizionali politiche internet come la neutralità della rete: "Non impatterà solo la struttura di internet, ma i lavori delle persone, il ruolo degli algoritmi nei social media, ogni parte delle nostre vite, permettendo a poche persone che controllano l'IA di trarre profitto senza responsabilità verso il bene pubblico".