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Microsoft Edge: Copilot ora "vede" e interagisce con lo schermo

Microsoft Edge: Copilot ora "vede" e interagisce con lo schermo

> Il ritorno di Clippy: l'assistente che non è mai stato finalmente prende vita in Microsoft Edge.

L'intelligenza artificiale di Microsoft entra nella navigazione quotidiana degli utenti con un'innovazione che promette di trasformare l'esperienza sul web. Copilot Vision, l'assistente AI capace di interpretare ciò che appare sullo schermo e fornire supporto personalizzato, è ora disponibile gratuitamente all'interno del browser Edge. L'annuncio arriva direttamente da Mustafa Suleyman, CEO di Microsoft AI, che ha scelto la piattaforma Bluesky per presentare questa novità che potrebbe ridefinire il nostro rapporto con la tecnologia assistiva.

Un assistente che vede attraverso i tuoi occhi digitali

A differenza dei tradizionali assistenti virtuali basati su comandi testuali, Copilot Vision si distingue per essere un'esperienza completamente vocale. Gli utenti possono attivarlo semplicemente parlando, senza necessità di digitare richieste. La vera rivoluzione sta nella capacità dell'assistente di "vedere letteralmente ciò che vedi sullo schermo", come sottolineato da Suleyman, creando un'interazione più naturale e contestuale.

Questa funzionalità è pensata per scenari quotidiani che spaziano dalla cucina all'orientamento professionale. Per esempio, durante la preparazione di una ricetta, Copilot può guidare passo dopo passo l'utente, interpretando le istruzioni visualizzate sullo schermo. Nel contesto lavorativo, può analizzare annunci di lavoro per suggerire strategie personalizzate per la preparazione di colloqui o lettere di presentazione, sebbene gli esperti di risorse umane consiglino cautela nell'affidarsi completamente all'AI per il proprio curriculum.

È importante precisare che l'assistente non può interagire direttamente con le pagine web: si limita a evidenziare porzioni dello schermo per aiutare l'utente a trovare informazioni rilevanti, senza cliccare link o eseguire azioni autonomamente.

La vera sfida per Microsoft sarà bilanciare potenza e privacy in un'era di crescente sensibilità sui dati personali.

Due livelli di accesso: gratuito vs premium

La versione gratuita di Copilot Vision rappresenta un assaggio delle potenzialità offerte da questa tecnologia, ma rimane confinata all'interno del browser Edge. Per accedere alle funzionalità system-wide, che permettono all'assistente di operare a livello di sistema su qualsiasi applicazione, è necessario sottoscrivere un abbonamento a Copilot Pro.

Gli abbonati possono beneficiare di un'esperienza più completa, con l'assistente capace di supportare l'utilizzo di software complessi come Photoshop o programmi di video editing. L'integrazione si estende persino al gaming, come dimostrato da Tom Warren di The Verge, che ha testato l'assistenza di Copilot durante sessioni di Minecraft.

Come attivare la funzionalità e primi ostacoli

Per provare Copilot Vision, è sufficiente aprire il link dedicato sul sito Microsoft utilizzando Edge. Il browser dovrebbe proporre l'attivazione della funzione che, una volta autorizzata, permette di accedere all'assistente attraverso la barra laterale di Copilot. Cliccando sull'icona del microfono si avvia una sessione Vision, segnalata da un suono caratteristico e da un cambiamento nella tonalità del browser.

Tuttavia, come spesso accade con le nuove tecnologie, l'esperienza potrebbe non essere immediata per tutti gli utenti. Durante i primi test, alcuni hanno riscontrato difficoltà nell'attivazione e nell'utilizzo della funzionalità, con messaggi di attesa che persistono senza mostrare i controlli necessari. Le prestazioni sembrano essere influenzate dalle caratteristiche hardware del dispositivo utilizzato, con computer datati o poco potenti che potrebbero offrire un'esperienza non ottimale.

Privacy e controllo dell'esperienza

Microsoft assicura una gestione responsabile della privacy durante l'utilizzo di Copilot Vision. Secondo quanto dichiarato dall'azienda, vengono registrate solo le risposte dell'assistente, mentre input vocali, immagini e contenuti delle pagine visualizzate durante una sessione non vengono raccolti.

Il controllo resta sempre nelle mani dell'utente, che può terminare la condivisione dello schermo in qualsiasi momento, sia concludendo esplicitamente la sessione sia chiudendo la finestra del browser. Questo approccio riflette la crescente attenzione verso il rispetto della privacy degli utenti, elemento sempre più centrale nelle strategie delle grandi aziende tecnologiche.