Il piano, denominato Stargate, vede la partecipazione di colossi come OpenAI, Oracle e SoftBank, con l'obiettivo di costruire infrastrutture e centri dati essenziali per lo sviluppo dell'IA. L'annuncio, fatto alla presenza dei leader delle aziende coinvolte, ha però messo in luce le tensioni esistenti nel settore tecnologico.
Il grande assente all'evento è stato Elon Musk, CEO di Tesla e SpaceX, nonché alleato di Trump. Musk ha prontamente contestato la fattibilità finanziaria del progetto su X, la piattaforma social da lui acquisita, affermando: "Non hanno effettivamente i soldi" e "SoftBank ha ben meno di 10 miliardi di dollari garantiti. Ho queste informazioni da fonte certa."
La reazione di Musk rappresenta una rottura significativa con la Casa Bianca, dove ricopre il ruolo di consigliere senior del presidente. Trump non ha ancora risposto alle critiche, concentrandosi invece su messaggi personali sulla sua piattaforma Truth Social.
Sam Altman, CEO di OpenAI, ha cercato inizialmente un approccio conciliante, ma poi ha risposto alle accuse di Musk riguardo SoftBank: "Sbagliato, come sicuramente sai. Vuoi venire a visitare il primo sito già in costruzione? Questo è ottimo per il paese. Mi rendo conto che ciò che è ottimo per il paese non sempre è ottimale per le tue aziende, ma nel tuo nuovo ruolo spero che metterai gli USA al primo posto."
Reazioni del settore tecnologico
Anche Satya Nadella, CEO di Microsoft, è intervenuto sulla questione durante un'intervista a CNBC, dichiarando: "Tutto quello che so è che posso garantire i miei 80 miliardi di dollari. Spenderò 80 miliardi per sviluppare Azure", riferendosi al prodotto di cloud computing di Microsoft.
L'animosità tra i protagonisti della vicenda affonda le radici in una lunga faida tra Musk e Altman. I due avevano co-fondato OpenAI nel 2015, ma si sono poi separati. Musk ha intentato causa contro l'azienda più volte nel 2024, accusandola di "inganno di proporzioni shakespeariane" riguardo al suo passaggio a un modello di business a scopo di lucro.
Gli altri due leader aziendali coinvolti in Stargate, Larry Ellison di Oracle e Masayoshi Son di SoftBank, non hanno ancora commentato pubblicamente la situazione. Il progetto vede anche la partecipazione di MGX, il fondo statale di intelligenza artificiale di Abu Dhabi, sebbene non fosse presente all'annuncio ufficiale.
Questa disputa pubblica tra i giganti della tecnologia mette in luce le tensioni e la competizione esistenti nel settore dell'intelligenza artificiale, mentre si preparano investimenti di portata storica. La realizzazione e l'impatto effettivo del progetto Stargate rimangono ancora da vedere, ma è chiaro che il dibattito sulla direzione e il controllo dello sviluppo dell'IA continuerà ad essere acceso nei prossimi mesi.