Il nuovo tool di intelligenza artificiale mira a compiere in decine di minuti ciò che richiederebbe molte ore a un essere umano. Secondo OpenAI, "deep research" è in grado di trovare, analizzare e sintetizzare centinaia di fonti online per creare un report completo "al livello di un analista di ricerca".
Altman ha dichiarato che la funzionalità, disponibile 100 volte al mese per gli utenti paganti di ChatGPT Pro, è "lenta" e richiede molta potenza di calcolo. Tuttavia, si è mostrato ottimista sulle sue potenzialità: "La mia impressione approssimativa è che possa svolgere una percentuale a una cifra di tutti i compiti economicamente preziosi nel mondo, il che è una pietra miliare incredibile".
Collaborazione con SoftBank e investimenti in Giappone
Durante l'evento, Altman ha anche annunciato una nuova joint venture al 50% tra OpenAI e il gruppo SoftBank per offrire servizi avanzati di intelligenza artificiale alle imprese. Masayoshi Son, fondatore di SoftBank, ha presentato un nuovo prodotto AI chiamato Cristal, in grado di analizzare dati aziendali, report, email e riunioni.
SoftBank investirà 3 miliardi di dollari all'anno per implementare le soluzioni di OpenAI nelle sue società del gruppo. La joint venture "servirà da trampolino di lancio per introdurre agenti AI su misura per le esigenze uniche delle imprese giapponesi, definendo un modello per l'adozione globale", si legge in una dichiarazione congiunta.
Altman e Son hanno anche incontrato il primo ministro giapponese Shigeru Ishiba per discutere dell'estensione dell'iniziativa Stargate al Giappone. Stargate è un programma annunciato dal presidente USA Trump per investire fino a 500 miliardi di dollari in infrastrutture di intelligenza artificiale negli Stati Uniti.
Competizione nel settore dell'IA
L'annuncio di OpenAI arriva in un momento di crescente competizione nel campo dell'intelligenza artificiale, con l'emergere di nuovi attori come il chatbot cinese DeepSeek. Le prestazioni di DeepSeek hanno scatenato accuse di reverse engineering delle capacità delle principali tecnologie statunitensi.
OpenAI ha recentemente avvertito che alcune aziende cinesi stanno cercando attivamente di replicare i suoi modelli AI avanzati. Tuttavia, quando gli è stato chiesto se stesse considerando azioni legali, Altman ha risposto: "Al momento non abbiamo intenzione di fare causa a DeepSeek".
Il CEO di OpenAI ha aggiunto: "DeepSeek è certamente un modello impressionante, ma crediamo che continueremo a spingere i confini e a fornire ottimi prodotti, quindi siamo felici di avere un altro concorrente".
OpenAI sta affrontando a sua volta accuse di violazione della proprietà intellettuale, principalmente legate all'utilizzo di materiali protetti da copyright nell'addestramento dei suoi modelli di IA generativa.
Mentre la competizione nel settore dell'intelligenza artificiale si intensifica, OpenAI punta a mantenere la sua posizione di leader attraverso innovazioni come "deep research" e partnership strategiche come quella con SoftBank. Resta da vedere come questi sviluppi influenzeranno il panorama globale dell'IA nei prossimi anni.