L'esame consisteva in domande a risposta multipla sulla piattaforma Google Moduli, che gli studenti potevano svolgere utilizzando i propri dispositivi. Inizialmente, l'annullamento era stato motivato con un generico "problema tecnico", scatenando proteste tra gli studenti. Successivamente, i docenti hanno chiarito la vera ragione.
La professoressa Laila Craighero ha spiegato: "Abbiamo indicazioni sul fatto che ci sono stati utilizzi di strumenti esterni come ChatGPT per rispondere alle domande, ma non è possibile risalire a chi lo abbia fatto, non abbiamo nessun metodo per capire chi ha barato".
I sospetti sono sorti a causa di una media voto insolitamente alta (28/30) e probabilmente anche grazie a segnalazioni di alcuni studenti. La decisione di annullare la prova è stata condivisa con il coordinatore del corso di studi.
Misure future
I docenti hanno annunciato che l'esame verrà ripetuto con modalità che escludano l'uso di strumenti esterni. Questa vicenda solleva importanti questioni sull'integrità accademica nell'era dell'intelligenza artificiale e sulla necessità di adattare i metodi di valutazione per garantire l'equità e l'efficacia delle prove d'esame.