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Chatbot poliglotta aiuta le vittime di reati

Chatbot poliglotta aiuta le vittime di reati

> Centri 911 in crisi: personale ridotto e sovraccarico. Cittadini limitati tra chiamate d'emergenza, numeri non urgenti e moduli online per segnalazioni.

Un nuovo chatbot chiamato SafeRBot è stato sviluppato dai ricercatori dell'Università dell'Illinois per migliorare il processo di segnalazione di reati non urgenti, aiutando sia i cittadini che i centri di smistamento delle chiamate di emergenza. Il sistema utilizza l'intelligenza artificiale per porre domande coerenti e fornire supporto empatico durante la segnalazione online di incidenti. SafeRBot mira ad alleviare il carico di lavoro dei centralinisti del 911, che in molte zone degli Stati Uniti sono sottorganico e spesso stressati. Il chatbot offre un'alternativa automatizzata per le segnalazioni non urgenti, consentendo ai cittadini di comunicare in modo efficace senza dover necessariamente parlare con un operatore umano.

Le caratteristiche principali di SafeRBot includono:

- Conversione delle chat non strutturate in moduli strutturati - Supporto multilingue (ad esempio inglese e spagnolo) - Domande di follow-up automatiche per migliorare la qualità delle segnalazioni - Possibilità di personalizzare il livello di supporto emotivo fornito

Secondo la professoressa Yun Huang, responsabile del progetto: "SafeRBot mira a fornire risposte immediate per gli utenti che preferiscono non interagire con i centralisti umani, o quando questi non sono disponibili. Ponendo automaticamente domande pertinenti, riduce il tempo necessario per raccogliere i dettagli dell'incidente e migliora la qualità delle informazioni raccolte."

SafeRBot completa il lavoro dei centralisti umani ponendo domande simili, ottimizzate con supporto emotivo.

Sviluppo e collaborazioni

Il chatbot è stato sviluppato da un team di ricercatori della School of Information Sciences dell'Università dell'Illinois, tra cui la professoressa associata Yun Huang, lo studente di dottorato Yiren Liu e lo studente Tony An.

La progettazione di SafeRBot si basa su evidenze empiriche ottenute attraverso precedenti ricerche del team, che ha studiato LiveSafe, un sistema di segnalazione per la sicurezza della comunità popolare nelle università. L'analisi dei log di sistema ha rivelato che il supporto emotivo fornito attraverso sistemi basati su testo può variare significativamente.

Il Dipartimento di Polizia di Urbana (Illinois) è stato un collaboratore chiave nello sviluppo delle funzionalità di SafeRBot. Il team di Huang ha raccolto i loro feedback per migliorare il sistema in vista dell'uso da parte della comunità. Anche il Police Training Institute dell'Università dell'Illinois ha collaborato attivamente, utilizzando una versione di SafeRBot come strumento di formazione per le reclute.

Funzionamento e sicurezza

Quando un centro di smistamento decide di utilizzare SafeRBot, i cittadini possono accedere al sito web del chatbot per segnalare situazioni non urgenti. Il sistema pone una serie di domande e compila automaticamente i campi del rapporto dell'incidente.

Liu spiega: "Le informazioni raccolte dal nostro sistema sono criptate e archiviate su Amazon Cloud, che offre diversi livelli di sicurezza". In futuro, le agenzie di polizia potranno accedere, elaborare e scaricare i dati dalla dashboard del sistema, integrandoli facilmente nei loro sistemi esistenti.

Prospettive future

Il team di ricerca presenterà un articolo sul loro recente lavoro, intitolato "Improving Emotional Support Delivery in Text-Based Community Safety Reporting Using Large Language Models", alla conferenza ACM CSCW 2025.

SafeRBot rappresenta un importante passo avanti nell'automazione e ottimizzazione dei processi di segnalazione di incidenti non urgenti. Offrendo un'interfaccia multilingue e personalizzabile, il sistema promette di migliorare sia l'esperienza dei cittadini che l'efficienza dei centri di smistamento, contribuendo potenzialmente a ridurre lo stress e il burnout degli operatori umani.