L'aumento esponenziale dei bot, alimentato dalla crescita dell'intelligenza artificiale e dei modelli linguistici avanzati, sta trasformando radicalmente il panorama di internet. Mentre la tecnologia offre potenzialmente grandi opportunità di connessione globale, l'attuale infrastruttura della rete non viene utilizzata in modo responsabile ed efficiente.
Le conseguenze di questa "iper-automazione" si stanno facendo sentire su più fronti. Da un lato, i bot stanno contribuendo in modo significativo alle emissioni di gas serra legate a internet. Secondo le stime basate sui dati dell'International Telecommunications Union (ITU), il traffico internet potrebbe ora rappresentare circa il 7,4% delle emissioni globali, di cui la metà (3,7%) attribuibile ai bot.
Per dare un'idea della portata del fenomeno, le emissioni generate dai bot superano di tre volte quelle dell'intera Oceania (1,19% del totale globale). The Shift Project, un'organizzazione no-profit francese specializzata in ricerche sul clima, ha rilevato che queste emissioni sono legate alla rapida espansione dell'impronta energetica diretta delle tecnologie digitali, con una crescita annua del 9-10%.
L'impatto energetico dei data center
Un singolo data center da 20 megawatt consuma tanta elettricità quanto l'intera popolazione di Nauru (circa 12.000 abitanti). Le emissioni legate al traffico bot superano quelle del trasporto marittimo internazionale (3% del totale globale) e dell'aviazione globale (2,5%).
Questa situazione si è sviluppata rapidamente nell'ultimo decennio, mentre l'attenzione sulla decarbonizzazione si concentrava su altri settori. Lo spreco energetico legato ai bot potrebbe essere paragonato all'invio di ogni carico sul pianeta avanti e indietro per un viaggio aggiuntivo, senza alcun beneficio tangibile per l'umanità.
Possibili soluzioni
Gli esperti suggeriscono diverse strategie per affrontare il problema:
- Implementare tasse e multe per disincentivare l'uso eccessivo di bot, utilizzando i fondi raccolti per migliorare l'infrastruttura internet pubblica
- Rafforzare la regolamentazione e la supervisione del settore tecnologico
- Migliorare l'identificazione e il tracciamento delle reti di bot attraverso l'analisi del traffico in tempo reale e il machine learning
- Introdurre una tassa sulle emissioni automatizzate, coordinata a livello internazionale
- Potenziare il ruolo dell'ITU nel far rispettare i principi del Global Digital Compact
- Esplorare modelli alternativi di internet più decentralizzati e democratici
L'obiettivo è creare uno spazio digitale che funzioni più come bene comune che come mercato, promuovendo la partecipazione democratica e riducendo l'impatto ambientale. Affrontare il problema dei bot potrebbe rappresentare un passo importante nella lotta al cambiamento climatico.