Il vento della ristrutturazione aziendale torna a soffiare in casa Block, la società di tecnologia finanziaria fondata da Jack Dorsey. Dopo una prima ondata di licenziamenti avvenuta poco più di un anno fa, l'azienda si prepara a un nuovo drastico ridimensionamento che coinvolgerà circa 1.000 dipendenti attuali. Una mossa che riflette le difficoltà di crescita affrontate dal colosso fintech in un mercato sempre più competitivo e in rapida evoluzione, dove il valore delle azioni di Block ha registrato un preoccupante calo del 29% dall'inizio dell'anno.
Un "Block più piccolo" per correre più veloce
In una email intitolata significativamente "smaller block" (un Block più piccolo), Dorsey ha comunicato ai dipendenti che oltre 930 persone perderanno il lavoro, circa 200 manager saranno retrocessi a ruoli non dirigenziali e quasi 800 posizioni aperte verranno cancellate. Il messaggio, visionato dal Guardian, arriva in un momento delicato per l'azienda, che gestisce piattaforme di pagamento come Square e Afterpay, l'app di trasferimento denaro CashApp e il servizio di streaming musicale Tidal.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, Dorsey ha sottolineato che questa ristrutturazione non mira a "raggiungere uno specifico obiettivo finanziario, sostituire persone con l'AI o modificare il tetto massimo di personale". All'inizio del 2024, Block aveva già stabilito un limite di 12.000 dipendenti durante una precedente riorganizzazione che aveva comportato un migliaio di licenziamenti.
La scommessa sulla velocità e l'agilità organizzativa
Secondo il co-fondatore di Twitter (oggi X), l'obiettivo principale è "alzare l'asticella, agire più rapidamente sulle prestazioni e appiattire la nostra organizzazione per muoverci velocemente e con meno astrazione". La velocità d'azione sembra essere l'ossessione di Dorsey, che già lo scorso anno aveva giustificato i tagli dicendo che l'azienda doveva "tornare a costruire come una startup".
La decisione di effettuare tutti i cambiamenti contemporaneamente, anziché dilazionarli nel tempo, riflette questa filosofia: "Siamo in ritardo nelle nostre azioni, e questo non è giusto né per i singoli né per l'azienda", ha scritto Dorsey nella email. Una chiara ammissione che il tempo delle mezze misure è finito per un'azienda che ha visto rallentare la propria crescita di fatturato e profitti nell'ultimo anno.
Il mercato fintech in trasformazione e le sfide per Block
Nel panorama italiano, dove i servizi di pagamento digitale stanno vivendo una rapida espansione ma con dinamiche diverse rispetto al mercato americano, le difficoltà di Block rappresentano un caso di studio interessante. La società si trova ad affrontare la classica sfida delle aziende tecnologiche mature: mantenere l'agilità di una startup pur avendo dimensioni da colosso.
Dorsey ha ricordato ai dipendenti che parte del suo lavoro consiste nell'aumentare il valore delle azioni della società, e che questa riorganizzazione "ci aiuterà a concentrarci ed eseguire meglio proprio per raggiungere questo obiettivo". L'urgenza del cambiamento emerge chiaramente dalle sue parole: "Dobbiamo muoverci più velocemente per rimanere al passo con il momento di trasformazione che sta vivendo il nostro settore, così da continuare ad aumentare accesso, apertura e automazione".
Per il mercato italiano del fintech, sempre più competitivo e in cerca di modelli di business sostenibili, la vicenda di Block rappresenta un monito: anche i giganti del settore devono continuamente reinventarsi per non perdere terreno in un'industria dove l'innovazione corre a ritmi vertiginosi e dove la capacità di adattamento può fare la differenza tra il successo e il declino.