L'industria dei videogiochi è in crisi, con licenziamenti massicci che colpiscono soprattutto i narrative designer, coloro che creano le storie e l'impatto emotivo dei giochi. Più di 30.000 posti di lavoro sono stati tagliati tra il 2023 e il 2024, rendendo difficile per i nuovi talenti entrare nel settore.
La difficoltà di trovare lavoro nel settore è un problema serio. Carrie Patel, direttrice del gioco Avowed e veterana di Obsidian Entertainment, ammette di sentirsi fortunata ad aver iniziato la sua carriera anni fa. Oggi, entrare nell'industria è diventato molto più complicato.
Patel lavora in Obsidian dal 2013 e ha contribuito a titoli importanti come Pillars of Eternity e The Outer Worlds. Ora, si prepara al lancio di Avowed, un RPG fantasy ambientato nello stesso universo di Pillars of Eternity.
L'importanza della narrazione nei videogiochi
Patel sottolinea l'importanza di storie ricche e coinvolgenti nei giochi, soprattutto in un momento in cui i talenti in grado di crearle scarseggiano. "I giochi di ruolo, specialmente quelli che facciamo noi, danno ai giocatori l'opportunità di dimostrare che sono interessati a giochi profondi, sfumati e che rispettano il loro tempo", afferma.
Un elemento chiave del successo di Obsidian è la riluttanza a usare l'intelligenza artificiale per la narrazione. "Le buone storie dei giochi saranno scritte da buoni narrative designer", dichiara Patel. Nonostante l'interesse delle aziende per l'IA, molti sviluppatori rimangono scettici sulle sue capacità di sostituire la creatività umana.
"Ciò che rende speciali i nostri giochi, le nostre storie, i nostri dialoghi e i nostri personaggi sono cose che non ho visto alcuna IA replicare", aggiunge Patel.
Il futuro dell'industria e la leadership
Patel si dice incoraggiata dal successo di giochi come Baldur's Gate 3, che dimostrano che esiste un pubblico per giochi complessi e ben narrati. L'obiettivo di Obsidian è creare "un'avventura in cui [i giocatori si sentano] al centro di questo nuovo mondo coinvolgente".
Secondo Patel, una leadership forte è fondamentale per il successo di un team, con "abbastanza risolutezza per portare il progetto a termine, per dare alle persone chiarezza su ciò che stanno facendo". Allo stesso tempo, è importante essere aperti al feedback e creare un ambiente in cui il team possa migliorare costantemente.
Patel si distacca dalle recenti affermazioni di figure come Mark Zuckerberg sulla necessità di una maggiore "energia maschile" sul posto di lavoro. In un momento in cui le politiche a sostegno della diversità e dell'inclusione sono sotto attacco, la sua leadership si pone in netta contrapposizione a questa visione.
"Non ho mai pensato a quella specifica frase prima", conclude Patel, aggiungendo con una battuta: "Sì, inizierò a pensare presto anche all'Impero Romano".
L'industria dei videogiochi sta attraversando un periodo di trasformazione, segnato da licenziamenti massicci che colpiscono in particolare i narrative designer, le menti creative che danno vita alle storie che amiamo nei giochi. Questo fenomeno solleva interrogativi sul futuro della narrazione interattiva e sul valore attribuito al storytelling nell'era digitale.
Carrie Patel, direttrice del gioco Avowed, riflette sulla difficoltà di emergere in questo settore oggi, ricordando i suoi inizi come narrative designer su Pillars of Eternity nel 2013. La sua esperienza ci ricorda come il panorama sia cambiato radicalmente, rendendo sempre più arduo per i nuovi talenti farsi strada.
Avowed, ambientato nell'universo di Pillars of Eternity, rappresenta un baluardo contro l'omologazione narrativa, un titolo che punta su una storia ricca e coinvolgente. Patel sottolinea l'importanza di non affidarsi esclusivamente all'intelligenza artificiale per la creazione di storie, ribadendo che la creatività umana rimane insostituibile. Questa posizione si inserisce in un dibattito più ampio sull'impatto dell'AI nel mondo dell'arte e dell'intrattenimento, un tema che appassiona e divide gli addetti ai lavori.
La storia dei videogiochi è costellata di esempi di come la narrazione abbia contribuito al successo di un titolo. Basti pensare a Baldur’s Gate 3, un'esperienza che dimostra come il pubblico apprezzi le storie complesse e ben strutturate. Questo ci ricorda come, fin dagli albori dei giochi di ruolo, la capacità di immergere il giocatore in un mondo narrativo coerente e avvincente sia stata una chiave del successo.
Citando Patel:
"Good game stories are going to be written by good narrative designers. I don't think any technology is going to replace human creativity. I think what makes our games special, our stories special, and our dialogs and characters special, are things that I haven't seen any AI replicate."
Patel evidenzia anche l'importanza della leadership all'interno dei team di sviluppo, sottolineando come un approccio deciso e aperto al feedback sia fondamentale per il successo di un progetto. In questo contesto, critica implicitamente atteggiamenti come quelli di Mark Zuckerberg, che promuovono un'idea di "energia maschile" sul posto di lavoro, in contrasto con i valori di inclusione e diversità.
In definitiva, il futuro della narrazione nei videogiochi appare incerto, ma la passione e la dedizione di figure come Carrie Patel ci fanno sperare in un'inversione di tendenza, in un ritorno al valore delle storie scritte da esseri umani, capaci di emozionare e coinvolgere il pubblico.