C:\AIBAY\MENU> _
[X]
┌──────────────┐ └──────────────┘

Altman ridimensiona le aspettative sull'AGI

Altman ridimensiona le aspettative sull'AGI

> L'intelligenza artificiale generale non è più vista da OpenAI come la svolta rivoluzionaria che cambierà ogni cosa, come sosteneva in passato.

Sam Altman, CEO di OpenAI, ha ridimensionato le aspettative sull'Intelligenza Artificiale Generale (AGI) durante un'intervista al New York Times DealBook Summit. Contrariamente alle precedenti dichiarazioni dell'azienda, Altman sostiene che l'AGI avrà un impatto minore di quanto previsto inizialmente.

Questo cambio di prospettiva rappresenta una svolta significativa per OpenAI, che originariamente era stata fondata con l'obiettivo di sviluppare l'AGI come strumento per "elevare l'umanità" e fornire "incredibili nuove capacità a tutti". Altman ha ora adottato una visione più cauta, suggerendo che l'arrivo dell'AGI potrebbe non portare cambiamenti immediati e drastici come precedentemente ipotizzato.

"La mia ipotesi è che raggiungeremo l'AGI prima di quanto la maggior parte delle persone pensi, ma avrà molta meno importanza", ha affermato Altman. "Molte delle preoccupazioni sulla sicurezza che noi e altri abbiamo espresso in realtà non si manifestano al momento dell'AGI. L'AGI può essere costruita, il mondo continua per lo più allo stesso modo, le cose crescono più velocemente, ma poi c'è una lunga continuazione da quello che chiamiamo AGI a quello che chiamiamo superintelligenza."

L'AGI può essere costruita, il mondo continua per lo più allo stesso modo.

Questa nuova prospettiva sembra ridefinire il concetto stesso di AGI per OpenAI. Mentre in passato l'azienda parlava di un'intelligenza in grado di "automatizzare la grande maggioranza del lavoro intellettuale", ora Altman suggerisce un impatto più graduale e meno dirompente.

Implicazioni economiche e temporali

Altman ha sottolineato che l'impatto economico dell'AGI potrebbe richiedere più tempo del previsto: "Mi aspetto che la disruption economica richieda un po' più tempo di quanto la gente pensi, perché c'è molta inerzia nella società. Quindi, nei primi due anni, forse non cambierà molto. E poi forse cambierà molto."

Il CEO ha anche accennato alla possibilità che l'AGI possa arrivare già nel 2025, suggerendo che potrebbe essere realizzabile con l'hardware esistente. Tuttavia, ha introdotto il concetto di "superintelligenza", descritto come uno stadio successivo all'AGI, che potrebbe arrivare "tra qualche migliaio di giorni".

Questo cambiamento di prospettiva potrebbe avere implicazioni significative per l'accordo commerciale esclusivo di OpenAI con Microsoft, che include una clausola di uscita legata alla dichiarazione di raggiungimento dell'AGI, non della superintelligenza.

Le dichiarazioni di Altman sollevano interrogativi sulla definizione e l'impatto dell'AGI, suggerendo una revisione delle aspettative sul futuro dell'intelligenza artificiale e sul suo ruolo nella società.