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Altman di OpenAI: "Sappiamo come creare l'AGI"

Altman di OpenAI: "Sappiamo come creare l'AGI"

> Prossimo traguardo: la superintelligenza, che riecheggia ancora l'intelligenza artificiale generale. Verso nuove frontiere dell'AI.

OpenAI, l'azienda leader nello sviluppo dell'intelligenza artificiale, si dice pronta a raggiungere l'AGI (Artificial General Intelligence) e prevede l'arrivo di agenti AI autonomi in grado di influenzare significativamente la produttività aziendale già nel 2024. L'annuncio è stato fatto dal CEO Sam Altman in un post sul blog aziendale pubblicato lunedì.

L'AGI rappresenta un traguardo fondamentale nel campo dell'intelligenza artificiale, indicando sistemi in grado di eguagliare o superare le capacità cognitive umane in una vasta gamma di compiti. Altman ha dichiarato che OpenAI è ora "confidente di sapere come costruire l'AGI come l'abbiamo tradizionalmente intesa", spostando l'attenzione dell'azienda verso lo sviluppo di una "superintelligenza".

"Amiamo i nostri prodotti attuali, ma siamo qui per il futuro glorioso", ha affermato Altman. "Strumenti superintelligenti potrebbero accelerare massicciamente la scoperta scientifica e l'innovazione ben oltre ciò che siamo in grado di fare da soli, e a sua volta aumentare enormemente l'abbondanza e la prosperità".

OpenAI mira a sviluppare un'AGI che "benefici tutta l'umanità".

Tuttavia, questa dichiarazione sembra contrastare con le recenti affermazioni di Altman, che il mese scorso aveva cercato di ridimensionare le aspettative sull'AGI, sostenendo che avrebbe avuto meno importanza di quanto si pensasse. Questa apparente contraddizione potrebbe essere legata agli accordi di esclusività stipulati con Microsoft nel 2023, che rimarranno in vigore fino a quando OpenAI non dichiarerà ufficialmente di aver raggiunto l'AGI.

Sfide finanziarie e governance

Nonostante l'ottimismo sullo sviluppo tecnologico, OpenAI sta affrontando sfide finanziarie. Altman ha rivelato che l'azienda sta perdendo denaro con gli abbonamenti ChatGPT Pro da 200 dollari al mese, a causa di un utilizzo molto superiore alle aspettative.

Il CEO ha anche commentato gli eventi turbolenti del novembre 2023, che lo hanno visto licenziato da OpenAI, assunto da Microsoft e poi reintegrato in OpenAI. "L'intero evento è stato, a mio parere, un grande fallimento di governance da parte di persone ben intenzionate, me compreso", ha ammesso Altman.

In seguito a questi eventi, OpenAI ha consolidato la sua struttura di potere e si prepara a una transizione da organizzazione no-profit a for-profit nel corso del 2024. Altman ha sottolineato l'importanza di costruire un sistema di governance più solido per perseguire la missione di OpenAI di garantire che l'AGI porti benefici all'intera umanità.

Mentre l'azienda si muove verso questi ambiziosi obiettivi, resta da vedere come bilancerà le sfide finanziarie, gli obblighi contrattuali con Microsoft e il suo impegno dichiarato per uno sviluppo etico dell'intelligenza artificiale.